BCC Emilia Romagna: più sportelli ma meno occupati

Sportelli bancari ancora in calo in Emilia-Romagna (sono calati a 2.508 nel 2019 mentre erano 2.839 nel 2000) ma quelli del Credito Cooperativo sono cresciuti, fino a quota 381, diventando pari al 15,19% del totale (contro il 9,48% di vent’anni fa), anche se gli occupati calano comunque: lo segnala il sindacato First Cisl.

Come spiegano Sabrina Nanni, segretaria generale First Cisl Emilia-Romagna, e Stefano Nannetti, coordinatore regionale First Cisl delle Banche di Credito Cooperativo, la provincia con più sportelli bancari in regione è Bologna, a quota 587, mentre chiude in fondo alla classifica Ferrara, con 150. Rimini è l’unica provincia dove si è registrata una crescita (da 197 a 203) e più in generale “dal 2010, l’anno di massima espansione, si sono persi 1.037 sportelli bancari in regione”. Tuttavia, “a differenza dell’altro settore, il sistema delle banche di credito cooperativo – puntualizza Nannetti – è ancora di consolidamento. La provincia con più presenza è quella di Bologna, con 114 sportelli, mentre quella meno numerosa è Modena, con 11. La provincia con maggiore densità di Banche di Credito Cooperativo è quella di Rimini con il 32,51%, seguita da quella di Forlì-Cesena con il 23,90%”.

In ogni caso, negli ultimi anni si registra una flessione anche sul numero medio degli occupati: nel Credito Cooperativo si è passati da 3.078 nel 2015 a 2.873 nel 2019, con una perdita complessiva di 205 posti di lavoro.

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