Scuola sindacale nazionale First Cisl: il passaggio di testimone per le discenti e i discenti di First Cisl Emilia Romagna

Ieri, martedì 15 settembre 2026, presso l’Acquario Romano di Roma, alla presenza della Segretaria generale nazionale della Cisl Daniela Fumarola, del Segretario generale nazionale First Cisl Riccardo Colombani, del Presidente della Fondazione Fiba Rosario Artese e di autorevoli esponenti del mondo accademico, economico e dell’informazione, si è concluso il primo biennio della Scuola sindacale nazionale First Cisl ed è stato presentato il nuovo percorso formativo. Un passaggio di testimone particolarmente significativo, che ha visto protagonisti anche le rappresentanti e i rappresentanti sindacali provenienti dal nostro territorio.

A portare a termine la prima edizione della Scuola, per First Cisl Emilia Romagna, sono stati Cinzia Bonsetti e Matteo Calestini, ai quali è stato consegnato l’attestato conclusivo. Il riconoscimento corona due anni di studio, confronto e ricerca, durante i quali le e i partecipanti sono stati chiamati non soltanto ad ampliare le proprie conoscenze, ma anche a metterle in relazione con l’esperienza quotidiana della rappresentanza. La Scuola è stata infatti concepita come un laboratorio nel quale cultura sindacale, capacità di interpretare i cambiamenti e assunzione di responsabilità potessero alimentarsi reciprocamente.

Alla conclusione della prima esperienza si è affiancato l’avvio del nuovo biennio, al quale prenderanno parte sei dirigenti sindacali provenienti dalla nostra regione, ovvero Eugenio Chiari, Francesca Nori, Chiara Panzini, Pietro Priori, Lucia Sacco e Stefania Zanni. A loro viene ora affidato il compito di intraprendere un cammino che considera la formazione non come un episodio isolato, ma come una componente essenziale della vita dell’organizzazione. L’ingresso della nuova classe conferma così la volontà di First Cisl di investire con continuità sulle persone e sulla preparazione di una dirigenza sindacale capace di comprendere fenomeni complessi, elaborare proposte e costruire forme di partecipazione sempre più consapevoli.

La giornata ha ospitato la tavola rotonda “La ricchezza delle famiglie e lo sviluppo del Paese”, inserita nell’iniziativa della Scuola intitolata “Seminare cultura, coltivare competenze, agire responsabilità”. Moderato dalla giornalista Monica Setta, il confronto ha coinvolto Federico Fubini, editorialista del Corriere della Sera, Tommaso Nannicini, docente dell’Università Bocconi e dell’Istituto universitario europeo, Massimiliano Valerii, direttore generale del Censis, e Riccardo Colombani. Il dibattito ha posto al centro la distribuzione della ricchezza, l’indebolimento del ceto medio, il rapporto tra risparmio e sviluppo e la necessità di politiche capaci di coniugare crescita, equità e coesione sociale.

Nelle sue conclusioni Daniela Fumarola ha richiamato l’attenzione sull’aumento delle disuguaglianze registrato negli ultimi quindici anni. La ricchezza, ha osservato, non è stata redistribuita, ma si è progressivamente concentrata verso l’alto: mentre la quota posseduta dalle famiglie più ricche è aumentata, quella a disposizione della metà meno abbiente della popolazione è rimasta estremamente ridotta e il ceto medio ha subìto una rilevante perdita di capacità economica. Una dinamica che non produce soltanto ingiustizia, ma limita anche le possibilità di crescita del Paese, perché rende l’origine familiare più determinante delle competenze e finisce per disperdere energie, opportunità e talenti.

Da qui l’invito della Segretaria generale della Cisl a recuperare una stagione di dialogo e corresponsabilità tra istituzioni e parti sociali, intervenendo sulle relazioni industriali, sul sistema fiscale, sugli investimenti, sulla previdenza e sulla partecipazione dei lavoratori. Fumarola ha sottolineato inoltre la necessità di indirizzare maggiormente il risparmio delle famiglie verso l’economia reale, sostenendo la proposta First Cisl di un Fondo nazionale di investimento che, con il coinvolgimento di Cassa depositi e prestiti, banche, assicurazioni e fondi pensione, possa rafforzare le imprese e permettere ai risparmiatori di condividere i risultati dello sviluppo.

Il tema della responsabilità, centrale tanto nel confronto pubblico quanto nel percorso didattico, lega idealmente la prima edizione della Scuola alla seconda. Le conoscenze acquisite assumono infatti valore quando diventano patrimonio comune e si traducono in capacità di ascolto, progettazione e azione nei territori, nelle aziende e nei luoghi di lavoro. È questo il significato più profondo dell’esperienza: preparare sindacaliste e sindacalisti in grado di leggere il presente, mettere in relazione saperi differenti e accompagnare le trasformazioni senza lasciare indietro le persone più fragili.

Il Segretario generale di First Cisl Emilia Romagna Stefano Manzi ha espresso la soddisfazione dell’intera organizzazione regionale per il lavoro svolto. «A Cinzia Bonsetti e Matteo Calestini va il nostro sincero ringraziamento per l’impegno, la serietà e la disponibilità con cui hanno affrontato il primo biennio della Scuola sindacale nazionale. Alle colleghe e ai colleghi che iniziano il nuovo percorso rivolgiamo i migliori auguri per un’esperienza ricca di confronto e di crescita. A tutte e a tutti chiediamo di portare le conoscenze e le competenze maturate nelle nostre sedi sindacali e, soprattutto, nei luoghi di lavoro, tra le lavoratrici e i lavoratori. La formazione produce pienamente i suoi frutti quando diventa condivisione, vicinanza alle persone e capacità di rendere più efficace la nostra azione di rappresentanza».

First Cisl Emilia Romagna saluta dunque con gratitudine Cinzia Bonsetti e Matteo Calestini al termine del percorso compiuto ed augura un proficuo percorso a Eugenio Chiari, Francesca Nori, Chiara Panzini, Pietro Priori, Lucia Sacco e Stefania Zanni all’inizio di questa nuova esperienza. La conclusione del primo biennio non rappresenta un punto di arrivo, ma l’apertura di una fase ulteriore: il patrimonio costruito viene affidato a una nuova comunità, affinché continui a crescere e trovi concreta espressione nell’attività sindacale quotidiana.