Due giornate dedicate alla coesione delle strutture, al benessere organizzativo e alla progettazione dell’azione sindacale, con il contributo dell’intelligenza artificiale generativa.
Si è tenuto il 20 e 21 ottobre 2026, presso l’Hotel Mediterraneo di Riccione, il primo incontro della comunità di apprendimento “TOP” di First Cisl Emilia Romagna. Organizzata dalla Segreteria regionale e dal Dipartimento Formazione e ricerca, l’iniziativa rientra nel piano formativo pluriennale 2026-2029 “Presente e futuro insieme”, approvato dal Consiglio regionale il 3 dicembre 2025.
La comunità riunisce le segreterie regionale e territoriali, integrate da un’ulteriore persona individuata da ciascun territorio e dalla struttura regionale. Uno spazio di confronto tra esperienze e responsabilità diverse, pensato per condividere problemi, elaborare proposte e rafforzare la coesione.
Al centro del percorso è stato posto il rapporto tra benessere organizzativo e capacità del sindacato di rispondere alle esigenze delle lavoratrici e dei lavoratori. Il primo appuntamento è stato dedicato anche all’inserimento delle nuove persone, attraverso la conoscenza reciproca e la costruzione di relazioni di fiducia.
Il riferimento principale delle attività è stato il documento conclusivo del progetto organizzativo CF_2030, “Navighiamo il futuro”. La sua rilettura, arricchita dagli spunti della comunità giovani “La Fucina”, ha orientato il confronto sulle azioni da sviluppare nei territori e a livello regionale. L’obiettivo è migliorare la qualità delle relazioni e le condizioni in cui si esercitano le responsabilità, sostenendo la partecipazione alla vita sindacale.
Il programma ha incluso l’intelligenza artificiale generativa a supporto dell’analisi dei materiali e dello sviluppo delle proposte. La sperimentazione ha mantenuto nel confronto tra le partecipanti e i partecipanti la responsabilità di individuare le priorità e definire le scelte sindacali. Lavori individuali, attività di gruppo in apprendimento cooperativo e lezioni frontali hanno favorito il coinvolgimento attivo.
L’incontro di Riccione ha aperto un percorso che lega formazione e sviluppo dell’organizzazione, con la prospettiva di tradurre il confronto in interventi concreti e sostenere chi esercita ogni giorno la rappresentanza nei luoghi di lavoro.