Si è svolto ieri a Bari, nella sala consiliare della Città metropolitana, l’incontro ‘Diritti, storie e corpi: l’impegno nella realtà e nella fiction’, promosso nell’ambito del festival Women & the City 2026. Nato a Torino, dove ha già vissuto tre edizioni, il festival è approdato per la prima volta nel capoluogo pugliese portando con sé un confronto sui temi dell’equità, dell’inclusione e del ruolo delle donne nello sviluppo sociale ed economico delle città.
All’incontro, dedicato al modo in cui storie, linguaggi e rappresentazioni contribuiscono a costruire consapevolezza e responsabilità collettiva sul tema della violenza di genere, ha partecipato il segretario generale nazionale di First Cisl Riccardo Colombani insieme alla scrittrice Gabriella Genisi e alla Consigliera di parità della Città metropolitana di Bari Stella Sanseverino promotrice dell’iniziativa sul territorio barese
Al centro del dibattito il rapporto tra inclusione, autonomia economica, welfare e ruolo sociale del sistema bancario e finanziario in una fase di profonde trasformazioni organizzative e tecnologiche.
“L’indipendenza economica è condizione decisiva per interrompere il circolo vizioso degli abusi. I dati Istat più recenti fotografano una realtà che non può lasciarci indifferenti: nel 2024 oltre 36mila donne sono state inserite in percorsi di protezione, oltre la metà ha un’istruzione elevata ed ha un’occupazione, ma il 45,5% è privo di autonomia economica. È evidente che la sudditanza economica riduce la libertà di scelta. Per questo First Cisl considera fondamentali le proposte della Commissione parlamentare d’inchiesta sul femminicidio e sulle violenze di genere per rendere obbligatorio l’accredito di stipendi e pensioni su conti correnti intestati esclusivamente alle lavoratrici e alle pensionate, per rafforzare l’educazione finanziaria e per introdurre l’educazione all’autonomia economica nelle scuole e nelle università”. Ha dichiarato il Segretario generale nazionale First Cisl Riccardo Colombani, come riportato dal sito nazionale First Cisl
“In un contesto come quello italiano, che vede il tasso di occupazione femminile fermo al 53,8%, contro il 70,8% di quello maschile, l’azione del sindacato deve tradursi in fatti concreti. Peraltro nel Mezzogiorno il tasso di occupazione femminile è ben più basso, pari a circa il 38%. Nel Protocollo per favorire il rimborso dei crediti da parte delle donne vittime di violenza di genere, sottoscritto da First Cisl, dagli altri sindacati di categoria e da Abi, destinato al sostegno delle donne inserite in percorsi di protezione – ha proseguito Colombani – oltre alla sospensione delle quote capitale di mutui ipotecari e credito al consumo a rimborso rateale già prevista dal 2019 e successivamente prorogata, nel 2025 abbiamo convenuto di impegnarci con il governo e le autorità europee per estendere questa sospensione anche alla quota interessi, per superare l’ostacolo della volontà espressa dagli eventuali cointestatari, dai garanti, dai terzi datori d’ipoteca e per garantire alle donne inserite in percorsi di protezione l’inserimento tra le categorie protette”.
“L’inclusività e l’equità sono oggi fattori riconosciuti di sviluppo – ha sottolineato Stella Sanseverino – e non possono che passare anche attraverso la visione, la presenza e la leadership delle donne”.
Nel suo intervento la Consigliera di parità ha sottolineato l’importanza della presenza di First Cisl all’interno del festival, evidenziando come il mondo bancario e assicurativo possa diventare un luogo di crescita culturale e sociale, capace di superare modelli tradizionali di organizzazione del potere e valorizzare sempre di più il contributo femminile.
“Quando parliamo di diritti delle donne e di integrazione – ha dichiarato la Consigliera – in realtà stiamo immaginando una società migliore per tutti. Una società che, attuando la parità, possa anche progettare il futuro”.
“Per First Cisl il confronto promosso da Women & the City rappresenta un’occasione importante per ribadire che l’indipendenza economica delle donne – che deriva anche da maggiore cultura finanziaria, da lavoro stabile, e da un welfare che garantisca maggiore condivisione degli impegni di cura – non serve solo per la tutela individuale delle donne ma è fattore essenziale per costruire comunità più eque, inclusive e sostenibili” ha concluso Colombani a margine dell’incontro.
Leggi QUI l’articolo integrale con le dichiarazioni del Segretario generale Riccardo Colombani






















