Al festival Women & the City Bari 2026, dedicato ai diritti, all’inclusione e alla parità in programma a Bari dal 27 al 30 maggio, First Cisl sarà presente con la partecipazione del segretario generale nazionale Riccardo Colombani.
L’intervento del segretario generale avverrà nell’ambito del dialogo “Diritti, storie e corpi: l’impegno nella realtà e nella fiction”, previsto nel pomeriggio di giovedì 28 maggio alle ore 15,00, in un confronto con la scrittrice Gabriella Genisi e Stella Sanseverino Consigliera di parità della città metropolitana di Bari, che è tra le promotrici dell’evento.
La presenza di First Cisl al festival rappresenta l’occasione per confermare l’impegno della federazione sui temi dell’autonomia economica delle donne, della conciliazione tra vita e lavoro e del contrasto alla violenza di genere, anche attraverso la contrattazione e la difesa del ruolo sociale del credito.
“Il contrasto alla violenza di genere passa anche attraverso l’autonomia economica, l’inclusione sociale e l’indipendenza reale delle donne – dichiara Pasquale Berloco, Segretario generale First Cisl di Puglia –. Per questo riteniamo fondamentale investire nell’educazione finanziaria e contrastare la desertificazione bancaria che colpisce tanti territori, soprattutto nel Mezzogiorno, perché la chiusura degli sportelli impoverisce le comunità e rende più difficile l’accesso ai servizi, soprattutto per le persone più fragili e fra queste, in particolare, le donne”.
“Come sindacato – prosegue Berloco – continuiamo inoltre a batterci per una piena applicazione degli strumenti di conciliazione e della responsabilità familiare d’impresa previsti dalle normative e dagli accordi di settore, affinché maternità, cura e lavoro cessino di essere fattori di penalizzazione professionale. Importante, in questo senso, è anche il Protocollo d’Intesa a favore delle donne vittime di violenza, sottoscritto nel novembre 2025 da ABI e i sindacati di settore, che rinnova e amplia le tutele per le donne inserite nei percorsi di protezione. L’accordo prevede agevolazioni finanziarie, misure di microcredito e percorsi di inserimento lavorativo per donne vittime di violenza, inserite in percorsi certificati di protezione e fuoriuscita dalla violenza. Il lavoro stabile e dignitoso resta uno degli strumenti più forti di emancipazione e tutela”.
