Incentivante 2026: i soliti difetti?

Il 24 marzo è stato presentato ai sindacati il sistema incentivante 2026 che, secondo l’azienda, conferma a grandi linee l’impianto in essere lo scorso anno. In sintesi, le novità principali riguardano l’integrazione di alcuni ruoli (consulente protezione e relativo coordinatore e consulente soluzioni di pagamento), la regolamentazione del meccanismo di premiazione per il gestore clientela itinerante (60% UOG di assegnazione e 40% UOG «secondaria») e l’incremento del montepremi.

Da una prima analisi possiamo notare alcuni timidi passi avanti rispetto al passato, ma purtroppo anche la conferma di diversi difetti strutturali sui quali non si riescono ad intravedere i correttivi più volte suggeriti negli anni dal sindacato.

In particolare, continua a mancare l’adeguamento di portafogli e obiettivi nei confronti del personale part-time, un problema ripetutamente segnalato, al quale l’azienda ha dato risposta con una semplice “raccomandazione alle Direzioni Regionali”, invece di definire chiaramente le regole del gioco che riguardano migliaia di colleghe e colleghi.

Resta poi confermato quel meccanismo distorto per il quale migliori saranno i risultati della banca, maggiori saranno le possibili penalizzazioni per i lavoratori che hanno contribuito a produrli. Una logica da corto circuito determinata dal montepremi massimo, che pur aumentato, non offre garanzie di evitare quanto già vissuto più volte in passato. A questo proposito non possiamo che registrare con preoccupazione quanto dichiarato dall’azienda che ha motivato questa scelta sulla base della volontà di “premiare solo le migliori performance” producendo di fatto una probabile selezione dei premiati.

Continuiamo inoltre ad invocare l’introduzione di una logica che possa premiare i comportamenti virtuosi: passando dal concetto del “malus” a quello del “bonus” si eviterebbero ulteriori malumori. Anche su questo fronte registriamo invece l’introduzione di un nuovo possibile elemento di confusione come la fruizione della banca ore scaduta. Un tema difficile da gestire per il personale, a cui invitiamo colleghe e colleghi a prestare attenzione da subito, per evitare penalizzazioni a causa di pochi minuti di recupero orario non fruito. A nostro avviso andrebbero invece penalizzati i comportamenti contrari alla filosofia del Gruppo, escludendo dal sistema coloro che ricevono richiami a seguito di segnalazioni per comportamenti in contrasto con le norme sulle politiche commerciali. Premiare i pressatori incentiva gli stessi a reiterare quei comportamenti che si vorrebbero estirpare. Complessivamente nel sistema incentivante si continua a voler premiare la quantità a discapito della qualità, rilevata solo marginalmente nei meccanismi previsti.

Sembrano quindi emergere i soliti difetti, che nuovamente ci troviamo a sottolineare, confidando in riflessioni concrete sull’impianto 2026 prima che sia definitivamente comunicato al personale. Occorre infatti ricordare che dal punto di vista normativo, il sistema incentivante viene annualmente presentato ai sindacati per un confronto al termine della quale l’azienda può comunque procedere unilateralmente alla sua applicazione, come storicamente è sempre avvenuto nel Gruppo.