Questionari sul benessere: un’opportunità per dar peso alla propria voce

Nei giorni scorsi l’azienda ha annunciato l’avvio di un’attività, attraverso somministrazione di 5 questionari on-line, che coinvolgerà al momento oltre 2000 colleghi del Gruppo Crédit Agricole Italia, con la finalità di approfondire la valutazione del rischio stress lavoro-correlato (SLC) e del rischio derivante dall’uso del videoterminale (VDT). Tali questionari sono diversi per struttura e finalità rispetto a quelli relativi all’indagine di clima svolta annualmente dal nostro Gruppo.

L’iniziativa è frutto di un costante e serrato lavoro di confronto tra l’azienda e i Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS) di First Cisl e delle altre sigle sindacali del Gruppo, che recepisce e valorizza l’ottica partecipativa promossa dalle linee guida INAIL, aspetto chiave del percorso metodologico contenuto nel Documento di Valutazione dei Rischi (DVR). Il DVR è il documento nel quale vengono riportati i rischi presenti in azienda per la salute e la sicurezza dei lavoratori, contenente l’indicazione delle misure adottate o da adottare per eliminarli o ridurli, che ogni datore di lavoro è obbligato a redigere ai sensi del D.Lgs. 81/2008 (Testo Unico sulla Salute e Sicurezza sul Lavoro).

Per quanto si tratti di una attività volontaria, invitiamo tutti i destinatari dell’invito alla partecipazione a raccoglierlo, adottando un atteggiamento massimamente trasparente: i dati saranno tanto più significativi e rappresentativi quanto più alta sarà la partecipazione.
L’iniziativa costituisce una importante opportunità che le colleghe ed i colleghi hanno a disposizione per dare peso alla propria voce nell’ambito del processo di aggiornamento del Documento di Valutazione dei Rischi e per fornire un contributo in prima persona al miglioramento del benessere organizzativo e della qualità di vita lavorativa.
Al termine dell’indagine, i risultati dovranno essere condivisi con i lavoratori e, qualora essi evidenziassero criticità, scatterà per l’azienda l’obbligo di individuare ed applicare idonee misure correttive.

Tutti i dettagli nel comunicato sindacale