Credito welfare e fringe benefit: un collega su dieci sbaglia ancora

Ad inizio maggio sarà possibile incrementare ed utilizzare il proprio credito welfare derivante dal premio aziendale 2025. Crediamo utile riprendere questo tema per sottolineare tutte le opportunità che derivano da questa modalità di riscossione e ricordare i rischi derivanti dalla possibile tassazione per lo sforamento del limite dei fringe benefit, che nel 2025 ha colpito quasi il 10% del personale.

IL CREDITO WELFARE PREVISTO NEL PREMIO AZIENDALE

A tutto il personale viene riconosciuta una quota del premio in welfare. Oltre a questa quota, al Personale con reddito 2025 da lavoro dipendente inferiore a 80mila €, le norme fiscali danno la facoltà di scegliere di destinare al welfare ulteriore parte del premio aziendale fino all’intero ammontare dello stesso e di beneficiare in questo modo di un credito aggiuntivo che consente al premio aziendale di aumentare considerevolmente. Inoltre possono esserci ancora quote di credito welfare non utilizzate dagli anni precedenti.

COME USARE IL CREDITO WELFARE?

1) A RIMBORSO: si tratta di pagamenti (fatture, mav, ecc.) effettuati dal beneficiario del premio (o in alcuni casi dai suoi familiari) che possono essere utilizzati per richiederne l’intero rimborso in busta paga, generalmente esenti da tassazione.

  • MEZZI PUBBLICI: rimborso abbonamenti al trasporto pubblico;
  • ASSISTENZA FAMILIARI: rimborso delle fatture pagate per l’assistenza a familiari non autosufficienti (es. badanti o baby-sitter);
  • SPESE SCOLASTICHE: sono rimborsabili le spese per iscrizione e frequenza di asili, scuole di vario grado, testi scolastici, mense scolastiche, frequenza di centri estivi e invernali, pre e dopo scuola, spese universitarie;
  • RIMBORSO UTENZE DOMESTICHE (gas, luce, acqua) ATTENZIONE, questa tipologia rientra nel limite previsto per i Fringe Benefit – vedi paragrafo dedicato;

Per ogni singola opzione si consiglia di verificare il regolamento, i documenti richiesti e le note operative nelle varie sezioni in procedura mondo welfare, prima di inserire richieste.

2) LA PREVIDENZA COMPLEMENTARE: è possibile versare il credito welfare nella posizione individuale del proprio Fondo Pensione.

3) IL VOUCHER PREPAGATO:  è possibile acquistare una ampia gamma di voucher e servizi prepagati. Le modalità e i partner convenzionati, sono consultabili nella procedura Mondo Welfare. In assenza di convenzionamento, sarà possibile proporlo tramite il canale on-demand. Una volta acquistato il voucher dovrà essere speso nei modi e nei termini indicati dal fornitore entro la scadenza, senza possibilità di riconversione. A titolo esemplificativo le aree tematiche riguardano CORSI DI FORMAZIONE (lingue, ecc,), PRESTAZIONI SANITARIE (accesso a pacchetti di prevenzione medica, check up), PALESTRE E CENTRI BENESSERE, INGRESSO PARCHI, CINEMA E MUSEI, VIAGGI E TEMPO LIBERO (prenotazione alberghi, voli, pacchetti box, crociere, ecc,), BIGLIETTERIA SPETTACOLI.

4) IL BUONO SPESA: è possibile convertire parte del proprio credito welfare in buoni spesa (alimentari, carburante, viaggi e shopping) offerti da partner di primissimo piano. (ATTENZIONE: QUESTA TIPOLOGIA DI UTILIZZO È SOGGETTA AL LIMITE FISCALE PREVISTO PER I “FRINGE BENEFIT” – vedi paragrafo dedicato).

IL FRINGE BENEFIT E I RISCHI DI TASSAZIONE

La conversione del credito welfare in BUONI SPESA e l’utilizzo per il RIMBORSO DI UTENZE, sono considerati benefit che si cumulano con altri eventuali altri benefit aziendali come la polizza infortuni extraprofessionali, il telefono aziendale ad uso promiscuo, i contest benefits, gli alloggi aziendali, ecc.

Qualora nell’anno corrente la somma di questi benefit superi i limiti fiscali, ciò determina una tassazione per il dipendente su tutta la cifra interessata.

Per questo ricordiamo nuovamente che prima di procedere alla conversione del credito welfare in buoni spesa e rimborso di utenze è opportuno controllare la propria situazione incrociando i seguenti dati:

  • nel cedolino la voce MLT (Retribuzione in natura progressivo anno corrente), è possibile verificare la situazione più completa, ma aggiornata al mese precedente;
  • in procedura Mondo Welfare sono indicati gli utilizzi che concorrono alla soglia dei Fringe Benefit esclusivamente legati alla conversione del credito welfare;

una volta stimati gli utilizzi è indispensabile considerare poi tutti gli eventuali altri benefit di cui si beneficerà entro fine anno (compresi i benefit erogati dall’azienda).

Nel 2025, oltre il 9% del personale del Gruppo ha sforato il limite subendo la tassazione.

SI INVITA PERTANTO ALLA MASSIMA PRUDENZA SOPRATTUTTO NELLA RICHIESTA DI BUONI SPESA PERCHÉ IN CASO DI SUPERAMENTO DELLA SOGLIA DEL FRINGE BENEFIT, LA TASSAZIONE VIENE APPLICATA SU TUTTA LA CIFRA INTERESSATA, che diventa anche soggetta a contribuzione previdenziale. In caso di dubbio chiedi al tuo rappresentante sindacale.

NB: salvo modifiche legislative, per il 2026 la soglia dei Fringe Benefit è pari a 1000 € annui (elevata a 2000 € per i dipendenti con figli a carico. Va ricordato che per il legislatore fiscale sono a carico i figli con un reddito annuo non superiore a 2.840,51 € al lordo degli oneri deducibili, tetto elevato a 4.000 € per i figli fino a 24 anni). Per poter beneficiare di tale soglia è necessario aggiornare per il 2026 i dati del nucleo familiare in HR Access/Inserisci dati personali/Composizione Familiare.