Secondo incontro del percorso formativo SAP: caratteristiche e impatto economico-sociale della moneta digitale

Nella giornata di ieri, mercoledì 18 febbraio, si è svolto a Bologna il secondo modulo del percorso dedicato allo Sviluppo delle Alte Professionalità (SAP), organizzato da DirFirst Emilia Romagna in collaborazione con First Cisl Emilia Romagna, con l’obiettivo di approfondire il tema della moneta digitale, analizzandone caratteristiche, implicazioni economiche e ricadute sociali.

Alla presenza di Fabio Bommezzadri, componente di segreteria First Cisl Emilia Romagna, e di Davide Marconi, responsabile DirFirst Emilia Romagna, che hanno introdotto i lavori del professor Marco Urbani — già responsabile dei sistemi di pagamento di Banco BPM e docente presso l’Università Cattolica —il quale ha proseguito l’analisi sui sistemi di pagamento avviata nel primo modulo, svoltosi il 28 gennaio sempre a Bologna.

Nella sua relazione, Urbani ha sottolineato che il sistema finanziario sta vivendo una trasformazione profonda. Il denaro non è più soltanto moneta fisica, fatta di banconote e monete, ma assume sempre più spesso una forma digitale. Accanto agli strumenti tradizionali si stanno affermando nuove tipologie di asset che stanno ridefinendo il modo in cui intendiamo il valore e i pagamenti.

In questo scenario emergono tre grandi categorie. Le criptovalute, caratterizzate da forte variabilità di prezzo e da una gestione non centralizzata; le stablecoin, pensate per mantenere un valore più stabile perché collegate a valute o beni reali; e le valute digitali delle banche centrali, come il futuro Euro digitale, che rappresenteranno una versione elettronica ufficiale della moneta emessa dagli Stati.

Questa evoluzione non è soltanto tecnologica: risponde all’esigenza di rendere i pagamenti più rapidi, sicuri e inclusivi in un’economia sempre più digitale. Per l’Europa, in particolare, lo sviluppo dell’euro digitale rappresenta anche una scelta strategica, volta a ridurre la dipendenza dai grandi circuiti di pagamento extraeuropei e a tutelare la propria autonomia monetaria. Parallelamente, l’Unione Europea ha introdotto nuove regole, come il regolamento MiCAR, per disciplinare il mercato delle cripto-attività, garantendo maggiore trasparenza e protezione per cittadini e investitori.

Le conseguenze per il settore bancario si preannunciano rilevanti. L’automazione e l’intelligenza artificiale ridurranno progressivamente le attività legate a lavorazioni ripetitive, mentre le filiali saranno chiamate a proseguire il percorso di trasformazione in luoghi di consulenza sempre più specializzata, capaci di accompagnare clienti e cittadini nell’utilizzo di strumenti digitali di crescente complessità.

Tuttavia, la digitalizzazione comporta anche rischi. Una parte della popolazione, meno avvezza alla tecnologia, potrebbe incontrare difficoltà nell’adattarsi a questi cambiamenti. Per questo sarà fondamentale investire nell’educazione digitale, affinché l’innovazione non generi nuove forme di esclusione.

In tale contesto, ha concluso il professore, il ruolo del Sindacato diventa centrale. Non si tratta di opporsi al cambiamento, ma di attivarsi per governarlo, promuovendo percorsi di formazione e aggiornamento professionale per lavoratrici e lavoratori. Le nuove competenze richieste – dalla sicurezza informatica alla consulenza evoluta – dovranno essere riconosciute e valorizzate nei modelli organizzativi e tramite la negoziazione.

Il sindacato dovrà quindi puntare a divenire un riferimento autorevole per l’educazione finanziaria e la consapevolezza digitale, rivolgendosi tanto ai lavoratori quanto ai cittadini. Il suo compito sarà quello di accompagnare le persone nella comprensione di un panorama tecnologico complesso, dalle profonde implicazioni sociali, contribuendo a colmare un vuoto che altri attori non stanno presidiando con pari efficacia.

L’obiettivo è quello di orientare la transizione digitale verso il rafforzamento del sistema economico, professionale ed occupazionale, indirizzando gli effetti dell’innovazione verso la creazione di opportunità di crescita, e non di esclusione sociale o di erosione della forza lavoro.

 




Primo incontro del percorso formativo SAP: il ruolo del sindacato tra conoscenza e consulenza sui sistemi di pagamento