Desertificazione bancaria in Basilicata, nasce l’Osservatorio regionale. First Cisl: risultato significativo, da trasformare in azioni concrete

Si riporta dal sito di First Cisl Basilicata una nota a cura della segreteria regionale sull’approvazione della delibera per la costituzione dell’Osservatorio regionale sulla desertificazione bancaria: uno strumento necessario per il territorio in una fase di rapide trasformazioni del settore bancario.

La Giunta Regionale della Basilicata ha approvato la deliberazione che definisce la composizione dell’Osservatorio Regionale sulla desertificazione bancaria. È un passaggio atteso, che chiude formalmente l’iter legislativo avviato con la legge regionale proposta dal consigliere Lacorazza e portato avanti con l’impegno del Presidente Bardi e dell’assessore alle attività produttive Cupparo. Per le federazioni regionali di First Cisl Basilicata, Fisac Cgil e Uilca si tratta di un risultato di cui essere soddisfatti, pur nella consapevolezza che i rischi non sono alle spalle.

La Basilicata è una delle regioni italiane più esposte al fenomeno della desertificazione bancaria: la chiusura progressiva degli sportelli fisici sul territorio. I dati dell’Osservatorio sulla desertificazione bancaria della Fondazione Fiba di First Cisl raccontano di migliaia di filiali chiuse nell’arco dell’ultimo decennio, con una concentrazione sproporzionata nei piccoli comuni e nelle aree interne. In una regione come la Basilicata — caratterizzata da un tessuto di piccoli comuni dispersi su un territorio vasto, da un’economia a prevalenza di micro e piccole imprese, e da una quota significativa di popolazione anziana — questa tendenza produce effetti sociali ed economici profondi e difficilmente reversibili.

Perdere uno sportello bancario non significa soltanto percorrere qualche chilometro in più per versare un assegno. Significa perdere un presidio di prossimità per l’accesso al credito, alle garanzie, ai servizi di pagamento. Significa esporre le categorie più fragili — anziani, artigiani, agricoltori, piccoli commercianti — a una progressiva esclusione finanziaria che finisce per diventare anche esclusione sociale. In un contesto dove la propensione all’utilizzo di canali digitali e remoti resta strutturalmente bassa, la sostituzione dello sportello fisico con l’app o con il numero verde non è una soluzione: è semplicemente un’assenza.

First Cisl Basilicata — e con essa la struttura nazionale — ha sostenuto con determinazione l’attivazione di questo Osservatorio fin dalla fase propositiva. Non si è trattato di un intervento occasionale in risposta a una singola chiusura o a un annuncio di ristrutturazione: è stata una presenza sistematica, che ha intrecciato il piano rivendicativo locale con quello della First Cisl, impegnata da anni a portare il tema della desertificazione bancaria nell’agenda pubblica con quella che i nostri segretari nazionali non esitano a definire, con una punta di orgoglio, una «garbata ossessione». L’obiettivo è stato — e resta — quello di costruire strumenti stabili di monitoraggio e intervento, non di reagire in ritardo ai fatti compiuti. L’Osservatorio regionale risponde esattamente a questa logica: non è un tavolo di concertazione straordinaria, ma un organismo permanente di analisi, proposta e vigilanza sul sistema bancario territoriale.

La composizione dell’Osservatorio, così come definita dalla delibera di Giunta, riflette una visione plurale e rappresentativa. Ne faranno parte l’Assessore alle attività produttive — con funzioni di presidente — Abi Basilicata, gli istituti bancari operanti sul territorio, Anci Basilicata, Upi Basilicata, le associazioni di categoria e le organizzazioni sindacali, tra cui First Cisl.

L’Osservatorio avrà il compito di monitorare l’evoluzione della rete degli sportelli, analizzare i dati sull’accesso al credito nei diversi ambiti territoriali e formulare proposte concrete — rivolte sia agli istituti di credito sia alle istituzioni — per contrastare il fenomeno e salvaguardare il diritto delle comunità locali ai servizi bancari essenziali. È uno strumento di governance, non un semplice organo consultivo: il suo valore dipenderà dalla qualità e dalla regolarità dei lavori.

L’urgenza di insediare l’Osservatorio e convocarlo al più presto non è una formula retorica. Il settore del credito in Basilicata attraversa una fase di trasformazione accelerata. La situazione ancora poco definita intorno al futuro di Bdm — con diverse offerte di acquisto già presentate — genera incertezza su asset bancari radicati nel territorio. Sul piano nazionale, la recente offerta pubblica di acquisto e scambio lanciata da Intesa Sanpaolo su Monte dei Paschi di Siena si inserisce in un processo di concentrazione che coinvolgerà anche Bper, presente con una propria rete in Basilicata. Le operazioni straordinarie di questo tipo, storicamente, producono revisioni significative delle reti distributive: chiusure, accorpamenti, riduzione del personale. Avere uno strumento attivo di monitoraggio e interlocuzione non è una garanzia assoluta, ma è certamente meglio che affrontare i fatti quando sono già compiuti.

First Cisl Basilicata parteciperà ai lavori dell’Osservatorio portando il patrimonio di analisi e relazioni costruito in questi anni, nella convinzione che il sistema bancario abbia ancora — e debba continuare ad avere — una funzione di sviluppo, coesione e inclusione per le comunità locali. Il presidio fisico sul territorio non è un costo da ottimizzare: è un elemento strutturale del contratto sociale tra le banche e le comunità che le ospitano. Il risultato ottenuto è significativo ma questo è il momento di trasformarlo in azione concreta.


Scarica il comunicato sindacale confederale

I dati sulla desertificazione bancaria in Basilicata

Qui tutti i dati sulla desertificazione bancaria in Italia

Visita il sito di First Cisl Basilicata