Intesa Sanpaolo, ampliate le possibilità di ingresso al fondo sanitario. First Cisl: “Garantite equità e tutela”

Prosegue il lavoro al tavolo di trattativa con un risultato concreto sul fronte della copertura sanitaria.

È stato, infatti, sottoscritto nelle scorse ore un accordo che interviene sul Fondo sanitario integrativo (Fsi), ampliando le possibilità di tutela per lavoratrici e lavoratori iscritti di recente.

Come noto, l’adesione al fondo sanitario rappresenta una scelta che, di norma, può essere effettuata solo al momento dell’assunzione.

Con l’accordo del 4 dicembre 2025 era stata introdotta una finestra straordinaria, che ha consentito anche a chi non aveva aderito in precedenza di iscriversi al fondo.

Con l’intesa siglata venerdì, si compie un ulteriore passo in avanti: anche chi si è iscritto al fondo tra gennaio e aprile 2026 potrà accedere alla gestione quiescenti, mantenendo quindi la copertura sanitaria anche dopo il pensionamento, anche in assenza del requisito minimo di permanenza di 5 anni nella gestione iscritti.

Si tratta di un intervento importante, che consente di non penalizzare chi, pur avendo colto l’opportunità della recente apertura, si trova vicino alla pensione e rischierebbe altrimenti di perdere il diritto alla continuità della copertura sanitaria.

«Siamo consapevoli che questo accordo – dichiara Fedele Trotta, Segretario responsabile First Cisl Gruppo Intesa Sanpaolo – non riguarda una platea ampia di lavoratrici e lavoratori, ma riteniamo fondamentale affermare il principio in base a cui per noi vengono prima le persone dei numeri. Anche quando si tratta di pochi casi, è nostro dovere intervenire per garantire equità e tutela.»

First Cisl conferma così il proprio impegno a presidiare ogni ambito della contrattazione, con l’obiettivo di rafforzare diritti e protezioni lungo tutto l’arco della vita lavorativa e anche oltre.

19 aprile 2026

La Segreteria di First Cisl Intesa Sanpaolo

 


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