“Il richiamo alla Rerum Novarum, operato dal Presidente Dell’Erba all’assemblea Federcasse, rimanda ai principi di dignità del lavoro e giusto salario. Il credito cooperativo, per caratteristiche endogene e modalità operative, deve tutto alle lavoratrici e ai lavoratori, che svolgono quotidianamente un insostituibile servizio di prossimità. La rivendicazione di 518 euro lordi mensili per la figura di riferimento e di correlati incrementi per scatti di anzianità e indennità traduce pertanto la giusta aspettativa delle persone del lavoro, sulla base delle previsioni di inflazione del triennio 2026-2028 e degli straordinari risultati conseguiti nel settore”. Lo dichiara il Segretario nazionale First Cisl Domenico Iodice in merito alla ipotesi di piattaforma rivendicativa unitaria per il rinnovo del contratto del credito cooperativo, condivisa oggi dai sindacati.
“La trasformazione legata all’IA offre la storica opportunità di investimenti coraggiosi in occupazione e tecnologia originale, distintiva, autenticamente cooperativa: che serva le persone e serva ai territori, senza sostituire il lavoro. Occorre una progettazione condivisa di indirizzi e finalità, e la cabina di regia bilaterale dei processi di cambiamento in atto è la risposta giusta”.
“Anche le ulteriori rivendicazioni in tema di riduzione dell’orario settimanale, rafforzamento del welfare, contrasto alle pressioni commerciali, partecipazione sindacale alla rendicontazione di sostenibilità, sono ispirate all’elevazione del lavoro e misurano la responsabilità e l’efficacia sociale delle banche cooperative”, conclude Domenico Iodice.
Il comunicato sindacale unitario

