Uni Europa Finanza e le organizzazioni europee dei datori di lavoro nel settore assicurativo Insurance Europe, Amice e Bipar, hanno firmato una dichiarazione congiunta impegnandosi a garantire posti di lavoro e competenze di qualità, con l’obiettivo condiviso di un settore responsabile, sostenibile e innovativo.
L’obiettivo prioritario è una giusta trasformazione del settore gestita in modo condiviso attraverso il dialogo sociale, la sicurezza del posto di lavoro, la formazione continua e condizioni di lavoro dignitose.
La dichiarazione congiunta identifica dieci priorità per posti di lavoro di alta qualità, etici e inclusivi in tutta Europa, basati su modelli di business sostenibili e orientati al valore: formazione continua, pari opportunità, equilibrio tra vita professionale e privata, luoghi di lavoro sicuri e inclusivi in condizioni di salute e sicurezza sul lavoro rigorose, uso responsabile dell’intelligenza artificiale, partecipazione dei lavoratori ai processi decisionali, processi di inserimento di qualità per i giovani e percorsi professionali significativi e inclusivi, ambiente di lavoro libero da violenza e molestie, opportunità di generare un impatto sociale tangibile.
Vic Van Kerrebroeck, coordinatore del dialogo sociale assicurativo per Uni Europa Finanza, ha dichiarato: “Il dialogo sociale porta risultati concreti. Questi impegni definiscono standard chiari per posti di lavoro di qualità, sviluppo delle competenze e transizioni eque. Un settore veramente attraente rispetta i diritti dei lavoratori e offre carriere sicure e gratificanti”.
Commentando la dichiarazione congiunta, Sebastian Hopfner, presidente della delegazione dei datori di lavoro, ha affermato: “L’assicurazione svolge un ruolo essenziale nella vita delle persone e nell’economia europea e ciò dovrebbe riflettersi anche nel modo in cui il settore viene percepito come datore di lavoro. Con questa dichiarazione congiunta, le parti sociali europee riaffermano il loro impegno condiviso per un settore assicurativo innovativo e inclusivo, che offra posti di lavoro di alta qualità e solide opportunità di carriera”.
Marco Berselli, responsabile delle politiche internazionali First Cisl, presente alla riunione, ha sottolineato l’importanza e la complessità del dialogo sociale settoriale europeo: “Il dialogo sociale europeo nel settore assicurativo, ma anche nel settore bancario, è solido e costruttivo. Il valore aggiunto concreto per le lavoratrici e i lavoratori necessita, però, di un ulteriore livello negoziale per integrare i contenuti delle dichiarazioni congiunte europee nella contrattazione collettiva. La criticità maggiore è sicuramente nei paesi dell’Europa Centrale e dell’Est, dove manca quasi del tutto la contrattazione settoriale. È qui che l’azione del sindacato deve incalzare le multinazionali, molte occidentali e alcune anche italiane, che controllano buona parte di questi mercati, affinché orientino le loro politiche e i loro comportamenti in modo coerente agli standard contrattuali che devono rispettare nei paesi con relazioni industriali più strutturate”.
