I recenti chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate introducono importanti novità per l’utilizzo del credito welfare aziendale. Con le risposte agli interpelli n. 159/2026 e n. 163/2026, che seguono il recente “Decreto Omnibus 2026”, il fisco ha adottato un orientamento più favorevole per i lavoratori dipendenti, semplificando l’accesso ai rimborsi per le spese scolastiche dei figli e per l’assistenza degli anziani.
Spese scolastiche dei figli: via libera al rimborso anche se paga il coniuge: fino ad oggi le ricevute dei rimborsi non potevano essere presentate se intestate al coniuge del dipendente. Con i recenti chiarimenti (risposta 159 del 10/8/2026), il rimborso delle spese di istruzione presentate tramite welfare (rette, mensa, libri, gite…) resta totalmente esente da tasse anche se il pagamento materiale è stato effettuato dal coniuge (il quale non potrà però portarsi in detrazione/deduzione la stessa spesa nella propria dichiarazione dei redditi). Il rimborso è valido anche se la spesa è partita da un conto corrente intestato esclusivamente al coniuge. Diventa fondamentale che dalla documentazione si capisca chiaramente la tipologia di spesa e che la stessa sia stata fatta nell’interesse dei figli.
Rette RSA e anziani: fine del vincolo di convivenza per i genitori: un altro grande limite della normativa riguardava il rimborso delle spese per i genitori ricoverati in Residenze Sanitarie Assistenziali (RSA). Con la risposta 163 del 14/8/2026 viene ufficialmente stabilito che il rimborso delle spese di ricovero e assistenza della propria madre o del proprio padre presso una RSA è esente da tasse anche se il genitore non è convivente con il lavoratore. La modifica trova applicazione retroattiva e si applica già a partire dalle spese sostenute nel corso del periodo d’imposta 2025.
In Crédit Agricole sono in corso gli aggiornamenti della piattaforma Mondo Welfare per allinearsi alle novità fiscali.
