Siglato l’Accordo quadro che definisce un nuovo equilibrio tra sicurezza e diritti
In data 5 maggio 2026, a Trento, si è giunti alla sottoscrizione di un fondamentale Accordo Quadro tra First Cisl, le altre organizzazioni sindacali e la Capogruppo Cassa Centrale Banca. Tale intesa si pone l’ambizioso obiettivo di regolamentare in modo omogeneo e rigoroso l’impiego dei sistemi di videosorveglianza, dei controlli sugli accessi e della sicurezza logica all’interno di tutte le realtà del Gruppo, garantendo la prioritaria salvaguardia della dignità e della riservatezza delle lavoratrici e dei lavoratori. In questo delicato alveo negoziale, First Cisl ha esercitato un ruolo di instancabile forza propulsiva, orientando il confronto verso l’edificazione di un sistema di garanzie che non ha eguali per rigore e lungimiranza.
L’intesa non si configura come un mero adempimento normativo, bensì come un autentico baluardo a presidio della dignità del lavoratore. La delegazione di First Cisl, con una visione prospettica e analitica, ha fermamente preteso che l’innovazione digitale non trasmodasse mai in uno strumento di surrettizio monitoraggio delle prestazioni. Grazie a tale determinazione, l’accordo sancisce, in termini inequivocabili, il divieto assoluto di utilizzare le risultanze tecnologiche per finalità di controllo a distanza dell’attività lavorativa o per la valutazione professionale.
Un pilastro fondamentale, fortemente caldeggiato dalla nostra organizzazione sindacale, risiede nella centralità della Valutazione d’Impatto sulla Protezione dei Dati (DPIA). In un’ottica di massima trasparenza, la consegna della DPIA alle Rappresentanze Sindacali Aziendali (RSA) non è stata degradata a semplice informativa, ma è stata elevata a condizione di efficacia sospensiva dell’intero impianto pattizio e quindi materia negoziale. Questo significa che, senza una preventiva e analitica disamina sindacale sugli impatti dei sistemi, nessuna implementazione potrà dirsi validamente operativa, garantendo così un controllo democratico e costante sull’uso dei dati.
Sul versante della sicurezza logica e informatica, l’accordo recepisce le stringenti normative di settore (tra cui DORA e le disposizioni di Vigilanza della Banca d’Italia), precisando che i presidi di cybersecurity sono volti esclusivamente al contrasto delle minacce informatiche e alla protezione dei dati della clientela. È stato esplicitamente sancito il divieto di raccogliere dati che rilevino i tempi di permanenza nelle singole attività lavorative.
Particolare vigore è stato impresso da First Cisl nella definizione dei confini disciplinari. L’utilizzo delle evidenze digitali è stato circoscritto in un perimetro di assoluta eccezionalità: esso è esperibile unicamente dinanzi a fatti gravi, che costituiscono reato penale doloso. In pratica, si supera in ottica di massima tutela delle persone la sanzionabilità disciplinare per dolo e colpa. Un ruolo centrale è affidato alle prerogative sindacali: le RSA e i Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS) avranno la facoltà di effettuare verifiche a posteriori sul corretto utilizzo degli impianti, richiedendo, ove necessario, l’estrazione di log a campione per monitorare il rispetto degli impegni assunti. L’azienda si impegna altresì a garantire programmi di formazione e informazione a tutto il personale, affinché vi sia piena consapevolezza sulle modalità di trattamento dei dati e sui limiti d’uso degli strumenti.
“L’accordo amplia e declina le necessarie modalità della partecipazione sindacale nell’attuazione degli strumenti digitali. Il confronto negoziale, pieno e preventivo, sull’idoneità delle misure di tutela delle persone nelle aziende cui l’accordo quadro si riferisce, è assicurato dalla condivisione delle valutazioni di impatto: si tratta di una nuova frontiera delle relazioni sindacali, straordinaria opportunità di modernizzazione per tutto il settore” dichiara Domenico Iodice, Segretario nazionale con delega per il Credito cooperativo.
“Con la sottoscrizione di questo “Accordo quadro” – commenta Agnese Giurano, Segretaria responsabile di First Cisl CCB – il Gruppo Cassa Centrale si dota di un presidio volto a governare la modernità con giustizia sociale, assicurando che l’evoluzione tecnologica non travalichi mai il rispetto dei diritti fondamentali delle lavoratrici e dei lavoratori”.
L’accordo, così come prevede l’art. 4 della L.300/70 (“Statuto dei lavoratori”), sarà poi sottoscritto a livello aziendale tra le banche e le aziende del Gruppo e le RSA. In questa fase tutta la Segreteria First Cisl del Gruppo, coadiuvata da Riccardo Ghisi, esperto e referente First Cisl Gruppo CCB “Salute e Sicurezza”, sarà a disposizione e a supporto delle nostre e dei nostri dirigenti sindacali.
Trento, 18 maggio 2026
La Segreteria First Cisl Gruppo Cassa Centrale Banca
Qui il comunicato
