First Cisl Gruppo Bper sui risultati di bilancio 2025: redistribuire i profitti ai lavoratori, inaccettabile continuare a diminuire gli organici

L’analisi della Fondazione Fiba di First Cisl conferma il trend record dei primi cinque gruppi bancari italiani (“Big 5”) che complessivamente hanno realizzato utili netti per oltre 27,8 miliardi di euro (+10,6% rispetto al 2024), con un Roe medio al 14,7%. Per il Gruppo Bper (che include i risultati di Banca Popolare di Sondrio – Bpso) utili in crescita ma pesante riduzione dell’occupazione. Il segretario responsabile First Cisl Gruppo Bper, Alberto Broggi: “È necessario redistribuire i profitti a lavoratrici e lavoratori del gruppo; è inaccettabile continuare a diminuire gli organici con questa produttività e quando gli utili volano”.

Il quadro generale dei Big 5

A livello complessivo, i cinque maggiori gruppi bancari italiani – Intesa Sanpaolo, Unicredit, Banco Bpm, Mps e Bper – hanno registrato:

  • Utili netti: 27,8 miliardi (+10,6%)
  • Occupazione: -8.192 dipendenti (-3,5%)
  • Costo del personale: -0,4%, sceso al 25,8% del totale dei proventi operativi
  • Commissioni e attività assicurativa: 38,9% dei proventi operativi (contro il 27% della media europea)
  • Produttività: +12,9% (prodotto bancario per dipendente) e +8,6% (commissioni nette per dipendente)
  • Dividendi e buyback: oltre 24 miliardi di euro distribuiti agli azionisti
  • Cost/Income: 42% (contro il 52,6% della media dei competitor europei)

La contrazione del margine di interesse su base annua (-5,1%), dovuta anche alla riduzione dei tassi di mercato, è stata ampiamente compensata dalla forte crescita delle commissioni (+6%) e del risultato dell’attività assicurativa (+17,1%).

Dietro questi risultati brillanti si nasconde un dato preoccupante: la perdita di oltre 8.000 posti di lavoro in un solo anno (-3,5%), con una riduzione del costo del personale dello 0,4%.

I dati del Gruppo Bper

Per quanto riguarda specificamente il gruppo Bper (inclusa Banca Popolare di Sondrio dal 1° luglio 2025), i numeri confermano performance di eccellenza su diversi fronti strategici:

  • Risultato di gestione in forte crescita: +8,8%, la migliore performance tra i Big 5
  • Proventi operativi in aumento: +3%, trainati dal crescente peso delle commissioni che hanno compensato il calo del margine di interesse (-2,1%)
  • Produttività ai vertici: commissioni nette per dipendente +9% (114.286 euro per addetto), risultato di gestione pro capite +12,3% (178.200 euro per addetto), prodotto bancario per dipendente +8% (24,40 milioni di euro per addetto)
  • Qualità del credito tra le migliori: Npl ratio netto all’1,0% ed un costo del rischio contenuto allo 0,27%

Dietro questi risultati brillanti, tuttavia, emergono dati fortemente preoccupanti sul fronte occupazionale e degli organici: i costi operativi sono calati del 3,4%, il taglio più marcato tra i Big 5, e in particolare il costo del personale ha registrato una riduzione del 3,6%, anch’esso il più marcato tra tutti i Big 5. Il peso del costo del personale sui proventi operativi si è ridotto al 26,4% (dal 28,2% del 2024), e il cost/income è sceso al 44,9% (dal 47,8% del 2024).

Anche nel Gruppo Bper si conferma quello che è un elemento che caratterizza l’intero sistema dei Big 5 vale a dire il peso crescente delle commissioni e dell’attività assicurativa. Nel Gruppo Bper, in particolare, le commissioni nette sul margine primario si attestano al 37,6%, in linea con i primi cinque gruppi bancari.

Alberto Broggi, Segretario responsabile First Cisl Gruppo Bper: “Con questa produttività e questi margini è necessaria un’importante redistribuzione ai lavoratori; basta tagli all’occupazione”

“I dati del nostro Gruppo dimostrano che le lavoratrici e i lavoratori hanno generato risultati straordinari: il risultato di gestione per dipendente è cresciuto del 12,3%, raggiungendo 178.200 euro, mentre il prodotto bancario per dipendente ha toccato i 24,40 milioni di euro”, dichiara Alberto Broggi, Segretario responsabile First Cisl Gruppo Bper. “Abbiamo la migliore qualità del credito tra i Big 5 e la migliore crescita del risultato di gestione. Proprio per questo è inaccettabile che il Gruppo Bper (includendo Banca Popolare di Sondrio) continui a tagliare il costo del personale che è già diminuito del 3,6% e con i costi operativi che sono scesi del 3,4%, diminuzioni più consistenti tra i cinque maggiori gruppi bancari italiani”.

“Il cost/income al 44,9% – prosegue Broggi – dimostra che i costi operativi rappresentano meno della metà dei ricavi: c’è quindi ampio margine economico per investire sul personale invece che tagliare risorse col risultato di esasperare il clima già sofferente nella rete delle filiali. Il miglioramento dell’efficienza deve passare dall’innovazione e dalla valorizzazione delle competenze, non dalla riduzione degli organici. Il costo del personale rappresenta ormai solo il 26,4% dei proventi operativi: è evidente che la strada intrapresa dal Gruppo è quella di costruire profitti sempre più alti sulla pelle dei lavoratori che soffrono crescenti pressioni organizzative e commerciali”.

“Questi risultati straordinari – conclude Broggi – sono merito diretto della professionalità e dell’impegno quotidiano delle nostre colleghe e colleghi. È quindi necessaria una forte redistribuzione dei profitti a chi li ha realmente realizzati, non solo agli azionisti. Nelle prossime trattative, aziendali e di gruppo – compresa quella in corso sull’armonizzazione dei trattamenti contrattuali delle lavoratrici e dei lavoratori della Banca Popolare di Sondrio con quelli della Capogruppo incorporante – le rivendicazioni economiche avranno il peso che meritano, proporzionale ai risultati conseguiti e alla produttività record dimostrata”.

14 febbraio 2026

Leggi l’analisi sui bilanci delle banche big 5 al 31 dicembre 2025 con il commento del Segretario generale nazionale, Riccardo Colombani


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