Banco Bpm, aggiornamenti sugli incontri di novembre

Nel corso delle giornate del 16, 17 e 18 novembre le rappresentanze di First Cisl Gruppo Banco Bpm e degli altri sindacati hanno incontrato la delegazione aziendale di Banco Bpm in modo da “porre le basi per l’avvio di un confronto con l’azienda rispetto a diversi importanti argomenti quali premio aziendale, accordi in scadenza a fine anno, modifiche all’organizzazione del lavoro e impatti rivenienti dal decreto legislativo aiuti quater con particolare attenzione al tema fringe benefit”. Lo si legge in un comunicato unitario dei Coordinamenti Gruppo Banco Bpm di Fabi, First Cisl, Fisac Cgil, Uilca e Unisin.

“La novità del decreto che avrà più impatto nel nostro settore – riporta la nota sindacale – è senza dubbio l’innalzamento della soglia di esenzione fiscale dei Fringe Benefit a 3.000 euro. È stato richiesto all’azienda di attivarsi per tempo in modo da poter intervenire tempestivamente sia sui conguagli fiscali (relativi agli addebiti in busta paga di ottobre legati ai mutui agevolati dipendenti) sia per adeguare la piattaforma welfare al nuovo tetto non appena il decreto stesso sarà pubblicato in Gazzetta Ufficiale possibilmente anche procrastinando la scadenza per la destinazione del welfare ora fissata al 30 novembre”.

Le richieste delle organizzazioni sindacali hanno anche riguardato “riconoscimenti economici relativi al premio aziendale e ad un importo una tantum a fronte del costo della vita particolarmente accentuatosi negli ultimi mesi” e l’approfondimento di tematiche come:

lo smart working, in merito al quale è stata ribadita la necessità di “un confronto che porti alla condivisone di regole chiare ed uniformi che consentano un corretto e positivo utilizzo di questa modalità di lavoro”;

lo smart learning, per il quale è ritenuto necessario “un ampliamento sia del catalogo sia delle ore a disposizione dei colleghi”.

Durante gli incontri le rappresentanze delle lavoratrici e dei lavoratori hanno richiesto all’azienda la “proroga di importanti accordi in scadenza quali: Contratto integrativo aziendale, Accordo quadro, Prestazioni accessorie Fondo pensione Banco Popolare, coperture assicurative ex Bpm ed Akros nonché la proroga relativa alla parte indennitaria ad oggi riconosciuta ai colleghi ex Sgs”.

 

Il comunicato unitario dei Coordinamenti Gruppo Banco Bpm di Fabi, First Cisl, Fisac Cgil, Uilca e Unisin