Si è tenuta oggi, 22 settembre, presso la Sala 8 del Centro Congressi della Fiera del Levante di Bari, la tavola rotonda promossa dalla Cisl Puglia dal titolo “Il lavoro al centro per lo sviluppo della Regione: partecipare per costruire il futuro”.
L’incontro, aperto dalla relazione del segretario generale della Cisl Puglia Antonio Castellucci e concluso dal segretario nazionale della Cisl Giorgio Graziani, ha riunito rappresentanti delle istituzioni, del mondo accademico, delle imprese e della cooperazione per un confronto sulle prospettive economiche, sociali e occupazionali della Puglia.
First Cisl Puglia ha partecipato all’iniziativa con il segretario generale Pasquale Berloco e i coordinatori zonali: Enrico Ria per Bari, Gaetano Spagnuolo per Foggia, Maurizio Armenise per Lecce e Antonio Pica per Taranto-Brindisi.
Dal confronto è emersa la necessità di affrontare alcune delle principali criticità che interessano la regione: un mercato del lavoro ancora fragile, la fuga dei giovani, la precarietà dell’occupazione femminile e il calo demografico. Fenomeni strettamente connessi tra loro e che richiedono una strategia strutturale, capace di tenere insieme lavoro, formazione, sviluppo e welfare e di accompagnare le trasformazioni del sistema produttivo attraverso una nuova politica industriale, valorizzando anche le opportunità offerte dal Pnrr e dalla Zes Unica.
In questo quadro, particolare rilievo assume il tema della partecipazione, intesa come strumento per rafforzare il confronto e la corresponsabilità tra istituzioni e parti sociali. Da qui la proposta di un patto sociale regionale che metta al centro lavoro di qualità, contrattazione, sicurezza, servizi e tutele e che contribuisca a costruire una strategia di sviluppo orientata non soltanto alla crescita economica, ma anche alla coesione sociale e al miglioramento delle condizioni di vita delle persone.
È proprio su questo legame tra sviluppo, lavoro e condizioni economiche delle famiglie che si è concentrata la riflessione di Pasquale Berloco, segretario generale First Cisl Puglia, che ha richiamato l’attenzione sulla necessità di misurare la qualità dello sviluppo anche attraverso la sua capacità di incidere concretamente sul benessere delle famiglie.
«Il confronto di oggi ha evidenziato come la qualità della vita delle persone sia strettamente legata alla qualità del lavoro e alla capacità del territorio di generare sviluppo e opportunità. Ma parlare di sviluppo significa anche guardare concretamente alle condizioni economiche delle famiglie e alla loro possibilità di affrontare il presente e costruire il futuro.
Il nuovo Osservatorio sulla ricchezza delle famiglie di First Cisl e Fondazione Fiba evidenzia una ricchezza ancora fortemente concentrata: il 5% delle famiglie più abbienti ne detiene oltre la metà. Un dato che richiama con forza il tema delle disuguaglianze e della distribuzione della ricchezza. A questo si aggiunge, in Puglia, l’aumento del ricorso al credito al consumo che, secondo un’altra analisi First Cisl e Fondazione Fiba, è passato da 7,08 miliardi di euro nel 2016 a 10,88 miliardi nel 2025, con una crescita di oltre il 53%.
Sono dati che ci impongono di riportare al centro del confronto i redditi, i salari e la capacità di risparmio delle famiglie. Perché lo sviluppo non può essere misurato soltanto attraverso la crescita economica, ma deve tradursi in maggiore benessere, minori disuguaglianze e condizioni di lavoro e di vita più solide. È necessario, quindi, creare le condizioni perché le famiglie abbiano maggiore sicurezza economica e perché soprattutto i giovani possano scegliere di restare in Puglia e costruire qui il proprio futuro.
È in questa prospettiva che assume particolare importanza la proposta di un patto sociale regionale: un percorso condiviso tra istituzioni e parti sociali che metta al centro lavoro di qualità, salari, contrattazione, sicurezza, servizi e tutele e che accompagni una strategia di sviluppo capace di produrre crescita e coesione sociale. È anche da qui che deve partire un nuovo patto per la Puglia», ha concluso Berloco.








