Settore bancario europeo: le parti sociali firmano una storica dichiarazione congiunta sulla violenza e le molestie

Il 15 gennaio 2026 a Bruxelles, Uni Europa Finanza e le organizzazioni europee dei datori di lavoro del settore bancario – Ebf, Esbg ed Eacb – si sono impegnati a garantire luoghi di lavoro più sicuri e rispettosi per un settore libero da violenza e molestie.

La dichiarazione congiunta affronta la violenza di genere, la violenza domestica, la violenza da parte di terzi e le molestie sul posto di lavoro, delineando misure di prevenzione, individuazione e supporto, in linea con i principali quadri normativi dell’Ue e internazionali, tra cui la Convenzione 190 dell’Oil, la Roadmap dell’Ue per i diritti delle donne e la Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta alla violenza contro le donne.

Uni Europa già da alcuni anni ha adottato linee guida multisettoriali sull’eliminazione della violenza e delle molestie sul lavoro.

Arne Håstein, coordinatore del Dialogo sociale bancario per Uni Europa Finanza, ha dichiarato: “Questa dichiarazione garantisce che approcci attenti alle differenze di genere, valutazione dei rischi e strategie di prevenzione siano parte integrante della sicurezza sul lavoro. Il dialogo sociale funziona: quando datori di lavoro, sindacati e partner dell’Ue si uniscono, i risultati sono più solidi, più credibili e più sostenibili”.

La dichiarazione congiunta, sottolineando la responsabilità primaria dei datori di lavoro in materia di salute e sicurezza sul lavoro, riconosce al contempo il ruolo cruciale del dialogo sociale e dei contratti collettivi nell’attuazione di misure di prevenzione e sostegno. Stabilisce, inoltre, aspettative chiare in materia di formazione, procedure di segnalazione, assistenza alle vittime e modalità di lavoro flessibili, ove necessario.

Violenza e molestie non hanno posto nel nostro settore. Prevenirle non è solo un obbligo morale, ma anche legale e un imperativo economico che rafforza la fiducia e il benessere, garantendo al contempo un ambiente di lavoro aperto e amichevole come base per prestazioni di alta qualità e a lungo termine”, ha affermato Jens Thau, Presidente del Comitato bancario Ebf per gli Affari sociali europei.

Elke Maes, Vicepresidente di Uni Europa Finanza, ha aggiunto: “Prevenzione, formazione e supporto sono fondamentali. Questa dichiarazione garantisce che tutti i dipendenti abbiano accesso a meccanismi che proteggano la loro dignità, salute e benessere”.

La firma di questa dichiarazione congiunta su un tema particolarmente sensibile nel settore finanziario segna solo l’inizio della fase di attuazione sottolinea Marco Berselli, responsabile politiche internazionali First Cisl con le parti sociali impegnate ora a tradurre la dichiarazione in accordi vincolanti a livello nazionale, settoriale e aziendale. Occorre, però, anche un impegno più generale delle parti sociali e della Commissione europea a ripensare le procedure e gli strumenti, ad oggi inefficaci, per incentivare le parti sociali a comportamenti coerenti a livello nazionale e aziendale per rendere più vincolanti i contenuti degli accordi di indirizzo firmati a livello transnazionale, con l’obiettivo condiviso di aumentare le tutele, la sicurezza, la dignità e l’inclusione sul posto di lavoro, in particolare laddove è più debole la presenza del sindacato”.

 Qui il testo della Dichiarazione