Piano industriale basato su crescita e sviluppo sociale, evoluzione tecnologica da governare. Dal consuntivo 2025, qualità dell’attivo eccellente, crescono i volumi di impieghi e raccolta, sostenuti da una rete di oltre 1.500 filiali e da significativi investimenti in tecnologia e trasformazione digitale
Martedì 31 marzo 2026 First Cisl e le altre organizzazioni sindacali hanno incontrato l’Amministratore delegato di Cassa Centrale Banca, Sandro Bolognesi, affiancato da Stefania Buratto, Direzione Risorse Umane, Alessandro Failoni, CFO e Direzione Pianificazione, Paolo Sacco, Direzione Operations, Armando Franceschi, Direzione Commerciale, Manuele Margini, Direzione Information Technology e Security, per fornire i dati consuntivi del Gruppo al 31dicembre 2025 (non ancora ufficiali) e per presentare il piano strategico 2026-2028.
Il Gruppo ha chiuso il 2025 con un utile netto di 1.162 milioni di euro, sostanzialmente stabile rispetto al 2024; la solidità patrimoniale è di prim’ordine, con un CET1 ratio, indicatore di solidità del Gruppo, al 29,1% e un patrimonio netto di oltre 10 miliardi di euro. Eccellente la qualità dell’attivo: l’NPL ratio netto è allo 0,6% con costo del rischio nullo e coperture all’81%, a conferma di un modello di business solido e radicato nei territori. Crescono i volumi, sia sul fronte degli impieghi netti, a 50,9 miliardi di euro (+4,7%), che su quello della raccolta, diretta a +6,4% e indiretta a +11,1%. Sul fronte dell’efficienza, il cost income ratio di poco al di sotto del 60%, con un ROE dell’11,1%.
Cresce il numero dei dipendenti, circa +280 persone (specificamente dedicate al rafforzamento delle competenze in ambito ICT e digitale), che porta l’organico complessivo a 12.564 lavoratrici e lavoratori. Lo sviluppo del comparto ICT e Sicurezza, e la trasformazione digitale sono state oggetto di significativi investimenti, con lo scopo di integrare l’innovazione tecnologica con il mantenimento della consulenza personalizzata e della vicinanza fisica al territorio, che resta un elemento distintivo attraverso le oltre 1.500 filiali.
Domenico Iodice, segretario nazionale First Cisl con delega per il Credito cooperativo, ha commentato il piano strategico affermando che “in un connubio virtuoso di tradizione e innovazione, gli strumenti tecnologici devono costituire per il Gruppo l’opportunità di consolidare, mediante coraggiosi investimenti in persone e in tecnologia cooperativa, quelle specificità valoriali che sono i suoi punti di forza. L’attività di intermediazione creditizia tradizionale, che ha già premiato CCB con interessi netti su proventi operativi in rapporto superiore al 70% (contro il 55,1% delle 5 big del credito ordinario), può essere ulteriormente rafforzata in termini di efficienza ed efficacia sociale: occorre una gestione condivisa degli indirizzi strategici, mediante la contrattazione collettiva d’anticipo e la partecipazione organizzativa. La Joint Declaration sugli impatti occupazionali dell’Intelligenza Artificiale nel settore creditizio, dimostra che è pienamente sostenibile e socialmente necessaria una tecnologia al servizio del lavoratore e non in sostituzione del lavoro: in tal modo si consolidano i legami relazionali tra persone, si incrementano i presidi fisici, con una stabile crescita dell’occupazione (per la quale si prevedono ulteriori 650 assunzioni nell’arco temporale del piano), del numero delle filiali e dei livelli di servizio. Come First Cisl, siamo pronti a raccogliere questa sfida”.
Agnese Giurano, coordinatrice della segreteria First Cisl di CCB, evidenzia come “la solidità, la stabile redditività del nostro Gruppo confermata, dai dati prospettici, per il triennio 2026-2028, consentono di individuare nuove forme di redistribuzione, attraverso welfare – occupazionale e territoriale – accompagnate da sistemi stabili di partecipazione organizzativa che valorizzino il ruolo di lavoratrici e lavoratori del Gruppo Cassa Centrale. L’impiego delle nuove tecnologie, a servizio dei clienti e delle persone che lavorano nel Gruppo, deve tradursi nell’ottimizzazione delle condizioni lavorative, del benessere, e della crescita professionale. Lo sviluppo tecnologico deve mirare ad un efficientamento operativo, generatore di tempo: tempo per stare vicino alla clientela, per accrescere le competenze e la professionalità, ma anche per il giusto bilanciamento tempo di lavoro e vita privata”.
Verona, 31 marzo 2026
La Segreteria First Cisl Gruppo Cassa Centrale Banca
Qui il comunicato
