Regole di utilizzo della posta elettronica e di internet

NORMA 2023CT16 “Regole di utilizzo della posta elettronica e di internet “ : DOPO OLTRE TRE ANNI, TUTTO È RIMASTO FERMO?

Nel marzo 2023 le Organizzazioni Sindacali del Gruppo Banco BPM hanno inviato una dettagliata nota alla Direzione Aziendale, evidenziando numerose criticità della Norma di Processo 2023CT16 relativa all’utilizzo della posta elettronica e di Internet.
Le osservazioni formulate erano puntuali e motivate: venivano evidenziati possibili profili di non conformità rispetto allo Statuto dei Lavoratori, al GDPR, alle indicazioni del Garante per la Protezione dei Dati Personali, al D.Lgs. 104/2022 e ai principi di tutela della dignità e della riservatezza delle lavoratrici e dei lavoratori.
Tra i temi sollevati figuravano, tra gli altri:

  • il mancato rispetto dei principi di trasparenza e proporzionalità nei controlli;
  • l’accesso alle caselle di posta dei dipendenti in diverse circostanze;
  • la mancata definizione di tempi certi di conservazione dei dati;
  • il rischio di interferenza con diritti sindacali e altri diritti garantiti dall’ordinamento;
  • l’assenza di un’adeguata informativa sulle finalità dei trattamenti e dei controlli.

Le Organizzazioni Sindacali avevano inoltre chiesto un confronto urgente e, nelle more, che i colleghi fossero considerati indenni dagli effetti della circolare fino alla conclusione del dialogo.

Ad oggi cosa è cambiato?

A tutt’oggi la Norma di Processo risulta ancora pubblicata sul portale aziendale.

Una situazione che solleva inevitabilmente alcune domande.

Se una disposizione è stata oggetto di contestazioni così articolate sotto il profilo
normativo e della tutela dei lavoratori, quali verifiche sono state effettuate in questi anni?

Quali valutazioni sono state svolte dalle funzioni di controllo interno?

E soprattutto: quale ruolo ha esercitato la Compliance nel verificare la piena conformità della disciplina aziendale alle norme vigenti in materia di privacy, controlli a distanza, trasparenza e tutela dei diritti dei lavoratori?

Sono interrogativi legittimi, che meritano risposte chiare.

Le funzioni di Compliance hanno il compito di presidiare il rischio di non conformità e di garantire che le disposizioni aziendali siano coerenti con il quadro normativo vigente.

Per questo riteniamo necessario che venga fatta piena chiarezza sulla permanenza di una norma che, già nel 2023, era stata oggetto di una circostanziata contestazione da parte delle organizzazioni sindacali.

Come Confederali continueremo a vigilare affinché la tutela dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori non rimanga soltanto un principio, ma trovi concreta applicazione anche nelle disposizioni organizzative dell’Azienda.

La trasparenza non può essere un optional. La conformità normativa deve essere
una garanzia per tutti.

Milano, 02 luglio 2026

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