La sfida e il messaggio: per essere davvero ‘competitivi’ occorre essere ‘cooperativi’
Con il sostegno di oltre il 98% delle lavoratrici e dei lavoratori che hanno partecipato alle assemblee svolte su tutto il territorio nazionale, le organizzazioni sindacali del credito cooperativo hanno formalmente trasmesso a Federcasse l’ipotesi di piattaforma per il rinnovo del Contratto collettivo nazionale di lavoro (Ccnl) delle aree professionali e dei quadri direttivi del settore. Un passaggio che apre ufficialmente il percorso negoziale e che si fonda su un mandato ampio e su un consenso largo e convinto espresso dalla base.
La piattaforma, elaborata dalla Segreteria nazionale First Cisl insieme a quelle di Fabi, Fisac Cgil, Ugl Credito e Uilca, nasce dalla convinzione che il rinnovo contrattuale debba rappresentare l’occasione per un governo condiviso del cambiamento senza arretramenti sul terreno dell’occupazione, delle tutele e della qualità del lavoro, ed anzi per il rafforzamento dell’identità mutualistica, cooperativa e territoriale del settore.
La grande trasformazione che, dopo l’avvio della riforma del 2016, sta attraversando ora il credito cooperativo, e la conseguente esigenza di adeguamento strategico, tecnologico e organizzativo delle banche del sistema, rappresenta il contesto in cui ha preso forma la piattaforma rivendicativa unitaria per il rinnovo del Ccnl e la sua ragione di fondo. “I processi tecnologici e riorganizzativi in corso non aspettano – sostiene il Segretario nazionale First Cisl con delega al credito cooperativo, Domenico Iodice – ed è perciò essenziale ‘agire’ la contrattazione collettiva di settore senza ritardo sui tempi del rinnovo, in chiave di indirizzo politico condiviso tra banche cooperative e parti sociali.
La nostra piattaforma sindacale – continua Iodice – raccoglie pragmaticamente e anzi rilancia la sfida che riguarda, in particolare, l’evoluzione dei modelli di servizio. Alle banche cooperative diciamo: sì, occorre innovare, ma per essere davvero ‘competitivi’ occorre essere sempre più ‘cooperativi’. Serve il coraggio di esplorare, insieme, tra parti sociali, modelli di sviluppo originali, inediti, profondamente coerenti con i valori della cooperazione: gli unici capaci di rispondere al bisogno di mutualità che tiene unite tra loro le varie componenti del nostro sistema”.
“Le assemblee di lavoratrici e lavoratori del sistema cooperativo hanno espresso grande apprezzamento e pieno consenso alle nostre richieste e proposte – dichiara Gianluca Pernisco, responsabile nazionale Cooperfirst – che non si riducono soltanto alle giuste rivendicazioni economiche, alla necessità di una equa redistribuzione del valore generato o al riconoscimento di diritti contrattuali e sociali, ma sono vere e proprie rivendicazioni di senso, che guardano anche a nuove forme di tutela, nella prospettiva di una gestione del lavoro sempre più partecipata e condivisa tra le parti sociali. Perché lavorare nel credito cooperativo e per il credito cooperativo è un valore differenziale da difendere insieme, e il primo livello di contrattazione, il Ccnl, ha il compito e la responsabilità di guidare il processo di cambiamento in atto a difesa del bene comune”.
Roma, 13 ottobre 2026
CooperFirst – Coordinamento credito cooperativo
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