Dal sito di First Cisl Agenzia delle entrate-Riscossione, si riporta il comunicato unitario delle Segreterie nazionali del settore della riscossione di Fabi, First Cisl, Fisac Cgil, Uilca e Unisin:
Con il “Decreto correttivo Omnibus” si limitano gli strumenti di riscossione all’ente nazionale di riscossione!
Il “Decreto correttivo Omnibus”, approvato in esame preliminare dal Consiglio dei Ministri il 10 giugno 2026, dispone che dal 1° gennaio 2027 presso gli sportelli di Agenzia delle entrate-Riscossione i contribuenti non potranno più pagare né ricevere rimborsi in contanti e con assegno.
Le Segreterie nazionali del settore della riscossione esprimono forte perplessità e preoccupazione per tale previsione legislativa evidenziando le forti criticità che essa potrà comportare, difficoltà oggettive per la tipologia di contribuenti che si rivolgono presso le sedi fisiche della rete di AdE-R.
La gestione di cassa presso gli sportelli rappresenta infatti uno strumento indispensabile per la definizione di posizioni debitorie particolarmente complesse in quanto le operazioni di pagamento e di rimborso consentono di effettuare i necessari aggiustamenti contabili, spesso nell’ambito di procedure cautelari ed esecutive caratterizzate da elevata complessità operativa, che richiedono interventi tempestivi e la possibilità di definire contestualmente tutti gli adempimenti connessi.
Tali attività favoriscono una più rapida regolarizzazione delle posizioni dei contribuenti, un’efficacia dell’azione di riscossione e dei risultati della stessa. Peraltro, il mantenimento della possibilità di effettuare pagamenti e rimborsi anche mediante denaro contante presso gli sportelli è stato finora interpretato quale preciso indirizzo volto ad avvicinare AdE-R alla cittadinanza, garantendo un servizio maggiormente accessibile, inclusivo e in grado di rispondere anche alle esigenze di quelle fasce di utenza che, per ragioni anagrafiche, sociali o di particolare complessità delle pratiche trattate, necessitano di un rapporto diretto con l’Ente. L’eliminazione integrale di tali modalità operative determinerebbe, pertanto, importanti criticità nella gestione di fattispecie che richiedono interventi immediati e soluzioni flessibili, con conseguenti ripercussioni sia sull’efficienza dell’attività dell’Ente sia sulla qualità del servizio reso a cittadini e aziende.
Le scriventi Segreterie esprimono forte preoccupazione rispetto ad una norma che, limitando gli strumenti che consentono al contribuente di sanare le proprie posizioni debitorie presso gli sportelli dell’Agente nazionale della riscossione, risulta assolutamente in contro-tendenza rispetto ai provvedimenti che negli ultimi anni hanno avuto l’obiettivo di agevolare cittadini e aziende nel delicato processo di regolarizzazione fiscale e più in generale nel rapporto con il fisco.
Per tali ragioni auspicano che nel corso dell’esame parlamentare presso le competenti Commissioni siano svolti gli opportuni approfondimenti sugli effetti della norma, valutandone attentamente l’impatto sull’operatività dell’Ente, sui volumi della riscossione e sulla capacità di continuare a garantire un servizio efficiente, inclusivo e vicino ai cittadini.
Roma, 7 luglio 2026
Le Segreterie nazionali del Settore della Riscossione
Fabi – First Cisl – Fisac Cgil – Uilca – Unisin
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