First Cisl Roma e Rieti, Colombani al direttivo: serve una svolta partecipativa per coinvolgere le nuove generazioni

“Concludiamo questo primo anno consolidando il ruolo della nostra Federazione sul territorio, grazie ad una leadership orientata alla creazione di spazi ed alla valorizzazione della dirigenza sindacale, unita alla centralità dei lavoratori e degli iscritti”. Questa la sintesi dell’intervento del segretario generale Gino Forcina al direttivo territoriale First Cisl Roma e Rieti.

Una giornata svoltasi davanti a tutta la dirigenza sindacale del territorio e alla presenza della segretaria generale Ust Cisl Roma Capitale e Rieti Rosita Pelecca, della segretaria organizzativa First Cisl nazionale Vilma Marrone e del segretario generale First Cisl nazionale, Riccardo Colombani.

Presenti inoltre anche il segretario generale First Cisl Lazio, Claudio Quattrociocchi, il segretario generale territoriale First Cisl Latina, Antonio Viola e il segretario generale territoriale First Cisl Frosinone, Ronald Galella.

Ospite e relatore d’eccezione Massimiliano Valerii, direttore generale del Censis. Intervenuto sullo stato della società italiana e del lavoro in questo “salto d’epoca”, Valerii ha sottolineato come si vive da anni una straordinaria effervescenza del mercato del lavoro arrivato, oramai a oltre 24 milioni di occupati. “Una crescita trainata dai lavoratori dipendenti a tempo indeterminato, che però non ha sfiorato le giovani generazioniche a fronte dell’aumento di 694.000 occupati tra gli over 50 anni ha rilevato 86.000 occupati in meno tra gli under 35, fascia dove sono aumentati gli inattivi (+317.000) che un lavoro non ce l’hanno e non lo cercano.” E questo non solo per ragioni economiche ha spiegato il direttore generale del Censis, ma anche “a causa del disincanto dei tanti giovani che non percepiscono più il lavoro come il mezzo per raggiungere i loro fini: prosperità economica, miglioramento sociale e appagamento delle aspettative esistenziali”.

A queste parole ha fatto eco ancora Gino Forcina che ha sottolineato come sia necessaria “La massima valorizzazione dell’azione dei nostri rappresentanti nella vicinanza agli iscritti, unitamente alla loro competenza e capacità propositiva ai diversi tavoli aziendali.”

Nel suo saluto, Rosita Pelecca ha ribadito il valore della Confederazione come comunità di intenti e di valori che con responsabilità deve portare avanti quello sforzo di far convergere tutti gli interessi sociali e territoriali. “Il Patto Sociale che la Confederazione ha proposto a livello nazionale va proprio in questa direzione “.

Le conclusioni, dopo un intenso dibattito animato dai molti sindacalisti presenti, sono del Segretario generale First Cisl nazionale, Riccardo Colombani che, ripartendo dalle parole di Valerii, ha evidenziato come l’azione sindacale “non debba limitarsi alla mera contrattazione, o a una partecipazione formale”. In tal senso, “la svolta partecipativa è indispensabile per rivitalizzare l’immaginario collettivo e coinvolgere le nuove generazioni. Inoltre, l’intelligenza artificiale, non deve sostituire il lavoro, ma integrarlo; quindi in tale contesto è importante la recente dichiarazione congiunta con Ania, in cui si afferma che l’intelligenza artificiale non deve essere sostitutiva, ma di supporto a lavoratrici e lavoratori”. Il Segretario generale ha concluso infine auspicando uno “shock da investimenti per far ripartire il Paese e aiutare a fare rinascere la fiducia nelle nuove generazioni”. La canalizzazione dei risparmi privati in economia secondo Colombani è quindi possibile tramite il Fondo di investimento nazionale nell’economia reale, promosso ormai da tempo da First Cisl.


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