Banche, Colombani: aumento da 518 euro indispensabile per la tutela del potere d’acquisto e per redistribuire il valore prodotto ai lavoratori

“L’aumento di 518 euro lordi mensili per la figura di riferimento, il correlato aumento degli scatti di anzianità e delle indennità, sono indispensabili per mantenere il potere d’acquisto, sulla base delle attuali previsioni di inflazione del triennio 2026-2028, e per redistribuire l’enorme valore prodotto dalle lavoratrici e dai lavoratori”. Lo dichiara il Segretario generale nazionale First Cisl Riccardo Colombani a seguito dell’approvazione della piattaforma unitaria di rivendicazione per il rinnovo del Contratto collettivo nazionale di lavoro del settore creditizio e finanziario da parte delle Segreterie nazionali delle organizzazioni sindacali.

“Le richieste economiche, la riduzione dell’orario di lavoro settimanale a 35 ore, il rafforzamento dei presìdi per contrastare le indebite pressioni commerciali, le previsioni sul welfare, e tutte le altre contenute nella piattaforma unitaria di rivendicazione sono ispirate alla centralità delle persone. Perciò, l’elevazione economica e sociale delle lavoratrici e dei lavoratori è obiettivo irrinunciabile e al contempo dimensione necessaria per certificare la responsabilità sociale delle banche”.

“In questa prospettiva, la rivoluzione tecnologica in atto è un’opportunità. I sistemi di intelligenza artificiale e le altre tecnologie poste al servizio del lavoro umano liberano la creatività e aumentano la produttività. In un settore dove la percentuale di persone occupate under 40 è solo il 25%, rispetto al 36,6% media area dell’euro, c’è assoluto bisogno di uscire dalla logica della riduzione del costo del lavoro, con le assunzioni ridotte al lumicino, cambiando decisamente rotta”.


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