Semestre d’oro per le prime cinque banche italiane. Sulla stampa il report First Cisl. Colombani: ora redistribuire a lavoratrici e lavoratori

Utili senza fine per banche italiane. È questa la sintesi della stampa nazionale che rilancia l’analisi della Fondazione Fiba di First Cisl, aggiornala al primo semestre del 2026. La redditività dei cinque maggiori gruppi bancari italiani registra il 3,7% d’incremento degli utili netti che superano i 15 miliardi di euro. Tra i principali rilanci della stampa:

Agenzie nazionali

“First Cisl, boom di utili per le grandi banche, 15 miliardi nel semestre” titola Ansa. Per AdnKronos “Banche: First Cisl, boom di utili per le big 5 oltre 15 miliardi nel primo semestre”.  Pressoché uguale l’impostazione di Askanews che scrive “Banche, First Cisl: boom utili, oltre 15 mld per le 5 più grandi nel primo semestre”. “Banche: First Cisl, utili boom, primo semestre oltre15 miliardi” scrive Agi. Anche per Italpress “Banche: First Cisl, utili boom nel primo semestre”.

Quotidiani nazionali

Sui principali giornali la linea non cambia. Il Corriere della Sera segnala “l’anno d’oro delle banche” che “nel primo semestre hanno guadagnato 80 milioni al giorno”. Nel rilanciare l’analisi della Fondazione Fiba di First Cisl Avvenire titola “Boom utili in banca: 15 miliardi in sei mesi”. Anche per Il Messaggero Banche, utili da record per le cinque big italiane”. “Banche, i profitti non finiscono mai. Nel semestre utili a 15,5 miliardi per i maggiori istituti italiani, in crescita del 2,7%” sottolinea Milano Finanza. Nell’evidenziare l’incremento della redditività di Intesa Sanpaolo, Unicredit, Banco Bpm, Mps e Bper il Fatto Quotidiano scrive “Utili delle banche: 15 miliardi nel primo semestre ma spariscono 5.600 posti”. Per L’identità “Banche: un oceano di utili nel mare procelloso del risiko. I cinque top istituti di credito italiani accusano 15 miliardi di utili in più nel primo semestre di quest’anno mentre i manager si danno battaglia”.

Siti web

La rassegna stampa prosegue con Rai News 24 che titola “Banche, oltre 15 miliardi di utili netti nel primo semestre 2026 per 5 big Per Intesa Sanpaolo, Unicredit, Banco Bpm, Mps e Bper è il miglior risultato di sempre”. Borsa Italiana rilancia una nota de Il Sole 24 Ore Radiocor evidenziando che a fronte della crescita della produttività dei 5 maggiori gruppi bancari italiani “cala l’occupazione”. Soldionline rimarca nel suol titolo che “le commissioni, le assicurazioni e il taglio delle filiali” sono fattori determinati per il conseguimento di “oltre 15 miliardi nel semestre”. Stessa visione per Economy Magazine: “Banche, semestre da record: utili oltre 15 miliardi. Commissioni, polizze e risparmio spingono i conti dei big”.

Anche First Online “Banche italiane, utili record oltre 15 miliardi nel primo semestre 2026: boom di commissioni e assicurazioni”. Per Wall Street Italia “Banche, utili da record nel primo semestre 2026: risparmio gestito e wealth management sempre più centrali”. Blasting News Italia scrive “Grandi banche italiane: utili oltre 15 miliardi nel primo semestre”. Investire Magazine scrive di semestre da record per le banche: “Utili oltre 15 miliardi. Commissioni, polizze e risparmio spingono i conti dei big”. “Banche, utili inarrestabili: i titoli corrono ancora” è il titolo di We Wealth.

Italia Informa scrive di utili ma anche di riduzione dei posti di lavoro: “Banche, 15 miliardi di utili ma 5.621 dipendenti in meno”. Pure su Magazine Italia e Ore 12 per gli istituti di credito è “boom di utili nel primo semestre”. “Utili oltre 15 miliardi: perché le grandi banche italiane possono correre ancora in Borsa” sottolinea Forbes Italia. Nel suo titolo Simply Biz da spazio alle considerazione del Segretario generale nazionale First Cisl, Riccardo Colombani: “First Cisl: banche, utili boom nel I semestre. Colombani: «Redditività ed efficienza sempre più alte; ora redistribuire ai lavoratori»”. Anche Euroborsa scrive di “Banche, utili boom e sportelli in calo. Colombani: premiare i lavoratori”. Il sito di Nicola Porro mette in risalto “il pieno di profitti” dei cinque maggiori istituti di credito rimarcando che risiko bancario e wealth management trainano la crescita.

Quotidiani locali

Accomunati dalla stesso titolo, “First Cisl, boom di utili per le grandi banche, 15 miliardi nel semestre”, Bresciaoggi, il Nord Est, la Gazzetta di Mantova, La Gazzetta del Mezzogiorno, Giornale Trentino, L’Adige, Il Giornale di Vicenza, L’Arena. Non tanto dissimile l’impostazione de Il Quotidiano del Sud e del Corriere di Bologna che titolano “Banche, First Cisl: boom utili, oltre 15 miliardi per le 5 più grandi nel primo semestre”.  Il Giornale di Sicilia scrive: “Banche, utili pari a 15 miliardi per le cinque big”.

Il Segretario generale nazionale di First Cisl, Riccardo Colombani interviene sulla stampa: «I risultati del primo semestre confermano l’eccellente redditività del sistema bancario italiano e livelli di efficienza che collocano il settore ai vertici europei. Il Roe si mantiene infatti significativamente al di sopra della media europea e il rapporto tra il costo del lavoro e i proventi operativi ha registrato un drastico calo (- 8,7 p.p.) dal dicembre 2022 al giugno di quest’anno, scendendo al 23,1%: un livello davvero molto basso che attesta che l’efficienza è ai massimi livelli».

«D’altra parte i ricavi crescono e il costo del lavoro risulta stabile rispetto al primo semestre dello scorso anno. Col risiko che impazza – prosegue Colombani – le pressioni al risultato sono sempre più forti perché nessuno vuol rimanere indietro. È una prova di forza permanente per accaparrarsi quote di mercato e aumentare la profittabilità. Non è un caso che si tratti del miglior semestre di sempre. Alla fine, gli azionisti intascano ricchi dividendi e il valore delle azioni continua a crescere. È un film che abbiamo già visto negli ultimi anni».

«Per mettere a terra il ridisegno della finanza nazionale saranno necessarie riorganizzazioni del lavoro a dir poco molto significative. Per tutte queste ragioni, il rinnovo del contratto nazionale non può non essere una priorità anche per i banchieri. Servono rinnovate tutele normative, necessarie anche per gestire la sfida epocale dell’AI. Ed è necessario redistribuire a lavoratrici e lavoratori il grande valore prodotto in base alle richieste economiche unitarie. Insomma – conclude – è arrivato il momento di dare valore al lavoro».


Qui l’analisi sulle semestrali delle banche big 5 – agosto 2026

Qui tutte le analisi della Fondazione Fiba di First Cisl