Diminuisce la ricchezza delle famiglie italiane. Lo certifica l’Osservatorio sulla ricchezza delle famiglie curato dalla Fondazione Fiba di First Cisl. In Sicilia la situazione è preoccupante: corsa al credito al consumo, aumento delle diseguaglianze, disagio sociale sono gli effetti più evidenti di una criticità che registra il calco del potere di acquisto e della quota di risparmio privato. Serve un Fondo nazionale per l’investimento in economia reale per mitigare lo stato di diffusa difficoltà.
La stampa regionale ha dato ampio spazio alla problematica rilanciata in regione da First Cisl Sicilia. “Addio alla ricchezza delle famiglie: in Sicilia è corsa al credito al consumo. Il report di First Cisl” titola WLTV. “Addio alla ricchezza delle famiglie: in Sicilia esplode il credito al consumo” scrive Start News. “First Cisl: In Sicilia aumentano diseguaglianze e disagio sociale” sottolinea Tele Monte Kronio. Per Freepressonline “Sicilia sempre più dipendente dal credito”. Secco il titolo di Servire Sciacca “Addio alla ricchezza delle famiglie”. Di “Addio alla ricchezza delle famiglie” scrive Enna Press. Stessa impostazione per Il Caffè Quotidiano che nel rilanciare i dati dell’Osservatorio cislino rimarca come la propensione al risparmio delle famiglie siciliane si vada costantemente riducendo. “Famiglie sempre più povere, in Sicilia cresce il ricorso ai prestiti per arrivare a fine mese” titola Tp24. Anche per Enna Live “Risparmio delle famiglie in calo, First Cisl: «In Sicilia la situazione è ancora più grave»”. Per Dedalo Multimedia “Sicilia, famiglie sempre più indebitate: boom del credito al consumo”. Il Corriere di Sciacca rilancia l’allarme di First Cisl, in Sicilia è “Corsa al credito al consumo. Crolla il risparmio, aumentano diseguaglianze”.
“Le famiglie italiane si impoveriscono – evidenzia Start News – e la capacità di risparmio registra un crollo verticale rispetto al resto d’Europa. La Fondazione Fiba di First Cisl lancia un nuovo Osservatorio dedicato all’analisi della ricchezza privata nel decennio 2015-2025. I dati mostrano un’Italia in forte difficoltà, passata dal qu arto al nono posto a livello europeo per ricchezza netta familiare. Il divario con nazioni come Germania e Francia, capaci di incrementare i propri risparmi in modo massiccio, si allarga a dismisura e nel Paese crescono le diseguaglianze sociali”.
“La ricchezza netta per famiglia nel 2015 – rimarca Tele Monte Kronio – poneva l’Italia al 4° posto, nel 2025 è scivolata al 9°. Anche la ricchezza netta della persona è peggiorata passando dal 3° al 9° posto. Per quel che riguarda il tasso di risparmio lordo, l’Italia figurava tra le realtà più virtuose del continente. “In Sicilia – evidenzia il Segretario regionale First Cisl, Fabio Sidoti – la situazione è ancora più grave. Qualità occupazionale ancora lontana da standard accettabili nonché un ridotto potere d’acquisto, costringono molte famiglie ad attingere al risparmio per fare fronte alle spese correnti e quando questo si esaurisce scatta il ricorso al credito al consumo che vede la nostra regione primeggiare in Italia”.
Video Regione oltre a riprendere i dati del report della Fondazione Fiba di First Cisl sulla ricchezza delle famiglie italiane, ha analizzato le risultanze dei territori di Ragusa e Siracusa. “La provincia di Ragusa tradizionalmente caratterizzata da un’economia vivace legata all’agricoltura di qualità, all’agroalimentare e al turismo, sta affrontando una progressiva erosione della capacità di risparmio delle famiglie. L’aumento dei costi delle materie prime e dell’energia ha ridotto i margini delle piccole e medie imprese e impoverito i redditi reali dei lavoratori, spingendo sempre più nuclei familiari verso il microcredito e i finanziamenti al consumo per coprire spese ordinarie e scolastiche. Nel territorio aretuseo, segnato dalle incertezze e dalle trasformazioni della zona industriale e del polo petrolchimico, la precarietà occupazionale e la mancanza di adeguate garanzie stipendiali pesano in modo decisivo sul potere d’acquisto. In questo contesto, le famiglie sono costrette a prosciugare i propri depositi bancari per far fronte al costo della vita, alimentando una spirale di indebitamento a lungo termine.
Sulle varie testate giornalistiche il Segretario generale First Cisl Sicilia, Fabio Sidoti ha fatto notare che “In Sicilia la situazione è ancora più grave. Qualità occupazionale ancora lontana da standard accettabili nonché un ridotto potere d’acquisto, costringono molte famiglie ad attingere al risparmio per fare fronte alle spese correnti e quando questo si esaurisce scatta il ricorso al credito al consumo che vede la nostra regione primeggiare in Italia”.
“Per contrastare l’impoverimento – evidenziano gli organi di stampa – e sbloccare le risorse paralizzate dal debito pubblico, First Cisl rilancia la proposta sostenuta dal Segretario generale nazionale Riccardo Colombani: la creazione di un Fondo Nazionale per l’investimento nell’economia reale. L’obiettivo è quello di incanalare parte del risparmio privato e dei fondi previdenziali, supportati da garanzie statali, verso investimenti produttivi sul territorio, sottraendo le risorse alle sole logiche speculative finanziarie per innescare una ripresa economica in grado di sostenere famiglie e imprese locali”.
Qui il servizio del telegiornale RMK Notizie
🟢 L’analisi sulla ricchezza delle famiglie (dati al 31 dicembre 2025)
🔵 Vai all’Osservatorio sulla ricchezza delle famiglie, a cura della Fondazione Fiba di First Cisl