Quello che, dopo la cessione di Numera Sistemi e Informatica dal Banco di Sardegna a Nexi Payments nel 2022, si era delineato come un autentico pericolo per le lavoratrici e i lavoratori e per la tenuta di un importante presidio locale dell’informatica, si è trasformato oggi in un risultato positivo sul piano delle tutele.
Il 24 aprile 2026 è stato infatti sottoscritto l’accordo per la fusione per incorporazione in Nexi Payments, che garantisce l’assenza di impatti occupazionali, la continuità dei rapporti di lavoro, il mantenimento dei diritti e dei trattamenti e la conferma della sede di Sassari.

Un esito non scontato, reso possibile anche dal lavoro svolto da First Cisl, insieme alle altre Organizzazioni Sindacali, attraverso un’iniziativa forte e coordinata tra livello regionale e territorio di Sassari, che ha accompagnato e orientato l’intero percorso.
Come sottolinea Salvatore Porcu, Segretario Generale First Cisl Sassari che ha condotto la trattativa per il territorio: “Abbiamo costruito un accordo che dà certezze ai lavoratori e valorizza il loro percorso professionale, dimostrando quanto sia fondamentale l’azione sindacale unitaria.”
A questa valutazione si affianca quella di First Cisl Sardegna: “Ci rallegriamo per questo risultato positivo sul piano occupazionale frutto di un lavoro attento e competente – sostiene il segretario generale Ettore Erriquez – al quale si affianca una valutazione che non può essere elusa: con questa fusione la Sardegna perde un presidio strategico locale dell’informatica, in un passaggio avvenuto nel sostanziale silenzio della politica e delle istituzioni.”
Resta infatti il dato di fondo: la Sardegna perde una realtà tecnologica nata e sviluppatasi nel territorio di Sassari, senza che vi sia stata una visione o un ruolo attivo delle istituzioni già nella fase della cessione.
First Cisl esprime soddisfazione per il lavoro svolto unitariamente, ma richiama la responsabilità della politica affinché sviluppo tecnologico e occupazione qualificata tornino concretamente al centro dell’agenda regionale.
