Varese, approvata all’unanimità la piattaforma di rinnovo del Ccnl del credito Abi

Si è svolta oggi presso la Sala del Cinema Impero di Varese l’assemblea di piazza dedicata alla presentazione e all’approvazione dell’ipotesi di piattaforma per il rinnovo del contratto collettivo nazionale del settore del credito Abi.

Al tavolo dei relatori erano presenti Andrea Battistini, segretario generale First Cisl Lombardia, Alessandro Frontini per Fabi, Luca Roffredi per Fisac Cgil e Sue Di Gennaro per Uilca), a testimonianza dell’unità delle organizzazioni sindacali impegnate nel rinnovo del contratto.

L’assemblea ha registrato un’ampia partecipazione di lavoratrici e lavoratori, che hanno approvato all’unanimità la piattaforma rivendicativa.

Nel suo intervento, Andrea Battistini ha ribadito “come il confronto con Abi debba essere affrontato attraverso una forte azione sindacale unitaria, elemento che ha già consentito di conseguire risultati importanti nel precedente rinnovo contrattuale e che rappresenta oggi una condizione essenziale per affrontare una trattativa particolarmente complessa. La richiesta economica di 518 euro lordi mensili per la figura media di riferimento (3A4L) costituisce solo uno degli elementi della piattaforma. Il rinnovo, infatti, comprende un insieme organico di proposte che riguardano retribuzione, organizzazione del lavoro, diritti, welfare, previdenza complementare, inquadramenti professionali e qualità del lavoro”.

Il segretario generale di First Cisl Lombardia ha inoltre evidenziato come “la consistenza delle richieste avanzate renda il confronto con ABI particolarmente impegnativo e richieda un negoziato approfondito, capace di individuare un punto di equilibrio tra la sostenibilità dell’accordo e il perseguimento degli obiettivi della piattaforma rivendicativa”.

Ripercorrendo gli ultimi rinnovi contrattuali, Battistini ha concluso ricordando “come gli aumenti ottenuti nel 2019 e soprattutto nel 2023 abbiano avuto l’obiettivo di recuperare il potere d’acquisto eroso dall’inflazione degli anni segnati dalla pandemia, dalla guerra e dalla crisi energetica. Ha inoltre sottolineato come la questione salariale resti oggi centrale in un Paese che continua a registrare una perdita di competitività delle retribuzioni rispetto agli altri principali Paesi europei”.

La piattaforma guarda però ben oltre l’aspetto economico.

Tra le principali rivendicazioni figurano la riduzione dell’orario di lavoro a 35 ore settimanali a parità di retribuzione, il rafforzamento della previdenza complementare, il potenziamento della Long Term Care estesa ai familiari, una maggiore trasparenza dei premi aziendali e dei sistemi incentivanti, oltre al rafforzamento del welfare e delle misure di conciliazione tra vita privata e lavoro.

“I punti qualificanti della piattaforma – sottolinea Paolo Gualmo, segretario generale First CISL dei Laghi – sono la redistribuzione salariale, il contrasto alle pressioni commerciali, la riduzione dell’orario di lavoro a parità di retribuzione e la regolamentazione, attraverso la cabina di regia, dell’utilizzo dei sistemi di intelligenza artificiale. Si tratta di richieste pienamente coerenti con l’attuale stato di salute del sistema bancario che, nel triennio 2022-2024, ha generato 103 miliardi di euro di utili, escluso il credito cooperativo. Se accolte, contribuiranno a sostenere il potere d’acquisto delle lavoratrici e dei lavoratori, a migliorare gli ambienti e il clima di lavoro e a favorire, in coerenza con la Legge n. 76 del 15 maggio 2025, l’attuazione concreta della partecipazione dei lavoratori alla vita delle imprese”.

Gualmo ha inoltre evidenziato come il settore bancario sia oggi chiamato a coniugare innovazione e responsabilità sociale, mantenendo il proprio ruolo di presidio della democrazia, della legalità e dello sviluppo economico dei territori.

“Tra le rivendicazioni – conclude Gualmo – trovano spazio anche maggiori tutele per i giovani, investimenti nella formazione continua, la tutela della privacy dei lavoratori, il rafforzamento delle misure per la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro e una particolare attenzione agli impatti dell’intelligenza artificiale”.

L’assemblea si è conclusa con il voto favorevole unanime dei presenti, confermando il sostegno della categoria a una piattaforma che punta a coniugare redistribuzione del valore, tutela dei diritti, innovazione e qualità del lavoro, nel segno dell’unità sindacale.