Direttiva UE salari trasparenti, Andrea Battistini, un importante passo verso la parità retributiva

La “Fondazione Pierre Carniti”, nell’ambito de “I dialoghi della Fondazione Carniti” ha organizzato, per giovedì 22 gennaio alle ore 17,30, un webinar dal titolo “La novità dei ‘salari trasparenti’”: ne discuteranno Lucia Valente, giurista La Sapienza Roma, e Rita Querzè, giornalista Corriere della Sera.

La Direttiva UE 2023/970, sulla trasparenza salariale e parità retributiva tra uomini e donne, dovrà essere recepita da tutti gli Stati membri entro il 7 giugno di quest’anno, le aziende europee con più di 100 dipendenti dovranno fornire informazioni sulle retribuzioni dei lavoratori e, nel rispetto della Direttiva, saranno poi obbligate a intervenire se persistono al loro interno divari di genere superiori al 5%. Infatti, qualora il divario retributivo superi il 5% senza giustificazioni oggettive, scatterà l’obbligo di condurre una valutazione retributiva congiunta con i sindacati e sarà necessario che l’azienda elabori un piano d’azione correttivo e potranno essere chiamate a risarcire eventuali vittime di discriminazione retributiva.

Particolarmente rilevante è l’articolo 16, che introduce l’inversione dell’onere della prova nei procedimenti avviati per discriminazione retributiva. In caso il datore di lavoro non rispettasse gli obblighi di trasparenza, spetterà all’azienda dimostrare l’assenza di discriminazione.

“Un cambio epocale – sottolinea Andrea Battistini, segretario generale First Cisl Lombardia – dal tradizionale principio della riservatezza sulle politiche retributive alla trasparenza come regola. Un importante passo verso la parità retributiva, obiettivo purtroppo ancora irrealizzato. Il sostegno legislativo offrirà’ nuovi strumenti per contrastare e superare questa grave forma di discriminazione.”

Comunicazione First Cisl Lombardia