Si sono concluse in questi giorni, nelle Bcc e nelle strutture del credito cooperativo del Friuli Venezia Giulia, le assemblee delle lavoratrici e dei lavoratori chiamati ad approvare l’ipotesi di piattaforma per il rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro. Un percorso partecipato che ha coinvolto il territorio regionale attraverso modalità organizzative differenti, in presenza, da remoto e in forma mista, con l’obiettivo di favorire il più ampio confronto possibile sui contenuti della proposta sindacale.
Le assemblee si sono svolte tra il 3 e il 29 settembre nei gruppi Cassa Centrale Banca e Iccrea, interessando Bcc 360 Fvg, Primacassa, Cassa Rurale Fvg, Zkb, Bcc Pordenonese e Monsile, Bcc Venezia Giulia, Bcc Udine, Credifriuli e il personale part time con un’adesione pari al 51% del totale dei dipendenti. Un momento particolarmente significativo è stato rappresentato dall’assemblea di Banca 360 Fvg, tenutasi con una formula innovativa e inclusiva: i lavoratori hanno partecipato in presenza in tre sedi distinte, a Pordenone, Udine e Trieste, collegate in contemporanea tra loro attraverso sistemi di videoconferenza, garantendo confronto diretto e unità di discussione pur nella distribuzione territoriale.
L’esito delle consultazioni ha fatto emergere un ampio consenso verso una piattaforma che punta a rafforzare la qualità del lavoro, la tutela delle persone e la capacità del sistema del credito cooperativo di affrontare le trasformazioni in corso.
«La partecipazione registrata nelle assemblee conferma quanto le lavoratrici e i lavoratori sentano come propria la costruzione del contratto nazionale», afferma Denis Antonio Papais, referente First Cisl Fvg per il gruppo Iccrea. «La piattaforma valorizza la centralità della persona, promuove soluzioni concrete per la conciliazione tra tempi di vita e di lavoro e affronta con equilibrio le sfide poste dall’innovazione tecnologica. Per la Cisl il cambiamento va governato attraverso il coinvolgimento delle persone, l’autonomia contrattuale e la responsabilità sociale delle imprese».
Sulla stessa linea Andrea Marmotti, referente First Cisl Fvg per il gruppo Cassa Centrale Banca: «Il percorso assembleare ha dimostrato che partecipazione e prossimità restano valori fondamentali del credito cooperativo. La piattaforma individua strumenti utili a sostenere il benessere organizzativo, a riconoscere il valore professionale delle lavoratrici e dei lavoratori e a governare l’impatto delle nuove tecnologie senza subirlo. È una proposta che guarda al futuro mantenendo al centro la dignità del lavoro e la qualità delle relazioni».
Ora è compito delle Segreterie nazionali che avranno il compito di rappresentare a Federcasse il forte consenso ottenuto dalle lavoratrici e dai lavoratori del credito cooperativo, sostenendo l’importanza di tradurre questa piattaforma in concreti aumenti salariali e norme chiare, efficaci e applicabili nel nuovo Ccnl 2026-28.




