Si è concluso con una straordinaria partecipazione il percorso di assemblee delle lavoratrici e dei lavoratori del settore del credito del Friuli Venezia Giulia, dedicate all’illustrazione e all’approvazione della piattaforma per il rinnovo del Contratto collettivo nazionale di lavoro (Ccnl) del settore creditizio e finanziario. Le assemblee si sono svolte nelle città di Trieste, Udine, Pordenone, Cervignano del Friuli, Tolmezzo e Gorizia, registrando una presenza ampia e diffusa che ha coinvolto oltre mille lavoratrici e lavoratori dell’intera regione. L’esito della consultazione ha evidenziato una condivisione pressoché totale della proposta sindacale.
Su 1.028 votanti, la piattaforma è stata approvata con 1.023 voti favorevoli, 3 contrari e 2 astenuti: un risultato plebiscitario che testimonia in modo inequivocabile la compattezza della categoria e la piena condivisione degli obiettivi contenuti nella piattaforma rivendicativa. La piattaforma mette al centro il valore del lavoro, la tutela dell’occupazione e il governo delle trasformazioni tecnologiche, incluse quelle legate all’intelligenza artificiale. Prevede inoltre il rafforzamento delle retribuzioni, del welfare e della formazione, insieme alla necessità di contrastare le pressioni commerciali e migliorare il benessere organizzativo delle persone che operano nel settore bancario.
«La straordinaria partecipazione registrata in tutte le assemblee del Friuli Venezia Giulia e il consenso plebiscitario espresso dalle lavoratrici e dai lavoratori rappresentano un segnale forte di consapevolezza, responsabilità e coesione della categoria», dichiara Gennaro Manco, Segretario Generale First Cisl Friuli Venezia Giulia.
«Abbiamo incontrato oltre mille persone nelle assemblee di Trieste, Udine, Pordenone, Cervignano, Tolmezzo e Gorizia, raccogliendo un messaggio chiaro: le lavoratrici e i lavoratori vogliono essere protagonisti del cambiamento e chiedono un contratto che metta davvero le persone al primo posto. I 1.023 voti favorevoli, a fronte di soli 3 contrari e 2 astenuti, dimostrano quanto questa piattaforma sia sentita e condivisa dalla categoria».
«Per la Cisl esiste un principio che resta attuale anche in una fase di profonde trasformazioni come quella che stiamo vivendo: il lavoro ha valore perché hanno valore le persone. Oggi il settore bancario registra risultati economici importanti, mentre la tecnologia evolve rapidamente e l’intelligenza artificiale entra sempre più nei processi organizzativi e produttivi. Tuttavia, non possiamo dimenticare una domanda fondamentale: chi produce davvero il valore? La risposta è semplice: le lavoratrici e i lavoratori. Sono le persone che ogni giorno mettono competenza, professionalità, responsabilità e capacità relazionali al servizio delle aziende, dei clienti e delle comunità».
«Per questo la nostra piattaforma non è soltanto un elenco di richieste contrattuali, ma una visione: l’idea di una banca che non misuri il proprio successo esclusivamente attraverso gli utili e gli indicatori finanziari, ma anche attraverso la qualità del lavoro, la dignità professionale delle persone, la coesione sociale e la capacità di generare sviluppo sostenibile per i territori».
«Rivendichiamo salari più equi, perché la ricchezza prodotta deve essere redistribuita in modo più giusto. Rivendichiamo investimenti nella formazione e nelle competenze, affinché nessuno subisca passivamente il cambiamento tecnologico. Rivendichiamo welfare, salute e benessere organizzativo, perché dietro ogni lavoratore c’è una persona, con una famiglia e una storia. Rivendichiamo il contrasto alle pressioni commerciali, perché la dignità professionale non è negoziabile. Rivendichiamo, infine, partecipazione: le decisioni che riguardano il lavoro non possono essere imposte dall’alto, ma devono essere condivise attraverso il confronto e la contrattazione».
«Questa è la differenza della Cisl: non crediamo nello scontro fine a sé stesso, ma nella forza della contrattazione, nella partecipazione delle persone, nella responsabilità condivisa e nella capacità delle relazioni sindacali di accompagnare il cambiamento. Il progresso è autentico solo quando nessuno viene lasciato indietro».
«L’ampia partecipazione alle assemblee e lo straordinario risultato della consultazione rappresentano molto più di una semplice approvazione: sono il segno di una comunità di lavoratrici e lavoratori che sceglie di partecipare e di essere protagonista del proprio futuro. Il mandato che emerge dalle assemblee del Friuli Venezia Giulia è forte e autorevole: affrontare il negoziato con determinazione, unità e responsabilità, per costruire un rinnovo contrattuale che valorizzi il lavoro, rafforzi le tutele e ponga sempre le persone al centro».
Particolarmente apprezzato è stato il contributo del dirigente nazionale First Cisl Mauro Fanan, responsabile DirFirst, che nell’assemblea di Udine ha illustrato in modo approfondito i contenuti della piattaforma, arricchendoli con le analisi e le riflessioni che hanno portato alla definizione delle principali rivendicazioni contrattuali. Un intervento efficace, che ha consentito di comprendere non solo le richieste avanzate, ma anche la visione sindacale che le sostiene e le rende necessarie per affrontare le profonde trasformazioni del settore.
First Cisl Friuli Venezia Giulia esprime inoltre un sentito ringraziamento ai dirigenti nazionali di tutte le organizzazioni sindacali che hanno partecipato alle assemblee nelle diverse città della regione, contribuendo, con la loro presenza e competenza, ad arricchire il confronto e a favorire un percorso di partecipazione ampio e consapevole. La conclusione della fase assembleare consegna ora alle organizzazioni sindacali un mandato forte, democratico e partecipato per l’avvio del confronto con ABI. Un mandato che nasce dalla partecipazione e dalla convinzione condivisa che il rinnovo del contratto nazionale debba rappresentare un’occasione per riaffermare il valore del lavoro, rafforzare le tutele collettive e governare il cambiamento mettendo al centro le persone, la loro professionalità e il loro futuro.
Udine, 17 giugno 2026
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