Nel corso di una recente riunione di allineamento commerciale (Live Event) è stata illustrata l’iniziativa intitolata “uno per cinque” e sono state presentate alcune slide dal contenuto per noi inaccettabile. In particolare, viene indicato quanto segue:
“Obiettivo: almeno una polizza a settimana per gestore Privati, Personal e Premium nelle cinque settimane dell’iniziativa, con particolare attenzione al volume dei premi in linea con le aspettative di recupero” (uno per cinque): si tratta di un chiaro ed evidente “obbligo di risultato”, escluso dal nostro Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro.
“Le polizze auto non sono conteggiate ai fini dell’iniziativa”: questa indicazione, che inevitabilmente spinge i gestori a concentrare l’attenzione commerciale su altri prodotti, mina alla base l’essenza stessa della consulenza, il cui fine è individuare il prodotto ideale per le reali necessità del cliente.
La normativa, del resto, parla chiaro: la Banca, in qualità di distributore assicurativo, è tenuta ad evitare ogni forma di conflitto tra i propri obiettivi commerciali e il miglior interesse del cliente.
Come OO.SS Confederali riteniamo doveroso intervenire con fermezza per denunciare l’ennesima illegittima forzatura commerciale, ricordando a tutte le colleghe e a tutti i colleghi le tutele normative e contrattuali vigenti contenute nel CCNL e nell’Accordo su Politiche Commerciali e Organizzazione del Lavoro:
- “Obbligazione di mezzi”: i dipendenti sono tenuti a mettere a disposizione del datore di lavoro le proprie energie lavorative, la propria professionalità e diligenza, ma si tratta di un impegno che non può tradursi in azioni ad esito certo e garantito e quindi nemmeno, come sopra accennato, in un “obbligo di risultato”;
- Divieto di previsione di vendita: il nostro accordo sulle politiche commerciali e organizzazione del lavoro vieta espressamente la richiesta di dati previsionali di vendita. Sollecitazioni o monitoraggi volti a verificare “quante polizze venderai questa settimana” sono illegittimi;
- Comunicazione dei dati di produzione: ricordiamo che non sussiste alcun obbligo da parte delle lavoratrici e dei lavoratori di comunicare dati aziendali di produzione e/o reportistica al di fuori delle rigide e ufficiali procedure aziendali previste dal controllo di gestione;
- Rischi di violazione della normativa IVASS: spingere sul collocamento sistematico di prodotti assicurativi legandoli a logiche di vendita a budget temporale o di “recupero” espone colleghe e colleghi al rischio concreto di violare le norme IVASS (in primis la verifica della reale adeguatezza e rispondenza del prodotto alle esigenze del cliente), tutelando l’azienda a discapito della professionalità e della responsabilità individuale della lavoratrice e del lavoratore;
- Rientra tra le responsabilità aziendali adottare un’organizzazione del lavoro capace di prevenire, anziché acuire, lo stress lavoro-correlato e i relativi rischi psicosociali.
COSA FARE:
Invitiamo tutti le colleghe e tutti i colleghi a non cedere a sollecitazioni illegittime e a svolgere la propria attività con la massima professionalità e nel rispetto delle normative di trasparenza e tutela del consumatore.
Non siete soli: First CISL, Fisac CGIL e Uilca UIL saranno al fianco di lavoratrici e lavoratori per contrastare ogni singola forzatura. Vi chiediamo di segnalare ai vostri rappresentanti sindacali qualsiasi episodio di pressione indebita, monitoraggio continuo o richiesta impropria di dati.
Diffidiamo i soliti “battitori di tamburo” dal prendere spunto da queste indicazioni partite dall’alto, per mettere in ulteriore difficoltà chi, nonostante le note carenze di organico, ogni giorno lavora per portare a casa i risultati eccezionali tanto decantati da questa azienda.
La professionalità e la tutela delle lavoratrici e dei lavoratori non si svendono per un target!
Milano, 02 settembre 2026
COORDINAMENTI GRUPPO BANCO BPM
FIRST CISL – FISAC CGIL – UILCA UIL
