Rinnovo Contratto collettivo nazionale di lavoro Ania: più salario, più diritti, difeso il futuro dei giovani

Si riporta il comunicato unitario delle Segreterie nazionali First Cisl, Fisac Cgil, Fna, Snfia e Uilca

Contratto collettivo nazionale di lavoro Ania rinnovato: più salario, più diritti, difeso il futuro dei giovani

Nella notte del 13 maggio è stata raggiunta l’ipotesi di rinnovo del Contratto collettivo nazionale di lavoro (Ccnl) Ania, con vigenza 1° gennaio 2025 – 31 maggio 2028, al termine di una trattativa serrata.

Il risultato raggiunto rappresenta un esito complessivamente positivo e coerente con il mandato assembleare conferito dalle lavoratrici e dai lavoratori. La piattaforma sindacale era stata presentata nel dicembre 2025 con l’intento di rinnovare rapidamente il contratto nazionale, mettere al centro la tutela economica della categoria e difendere e rafforzare l’impianto contrattuale. Riteniamo, in relazione a questi propositi, di aver raggiunto un risultato complessivamente soddisfacente.

In poco più di cinque mesi di confronto negoziale è stato infatti definito un rinnovo che garantisce un importante avanzamento salariale, consolidando i diritti e le tutele del settore.

Sul piano economico, l’accordo prevede un incremento retributivo a regime, pari a 280 euro mensili per il quarto livello, settima classe, pari a un incremento dell’11,48% e così distribuito:

  • 100 euro dal 1° gennaio 2026
  • 100 euro dal 1° gennaio 2027
  • 80 euro dal 1° gennaio 2028

L’erogazione della prima tranche e degli arretrati avverrà nel mese di luglio.

Una una tantum di 1.000 euro, riferita al quarto livello settima classe, come riconoscimento degli arretrati relativi al 2025, articolata tra 550 euro in busta paga, con opzione Fondo pensione 638 euro, più 450 euro in welfare.

Certamente rilevante è aver difeso le classi di anzianità. Il sindacato ha infatti respinto la proposta di Ania che prevedeva l’introduzione di un’ulteriore nuova tabella per i neoassunti con solo 8 classi di anzianità e passaggio dopo 7 anni di servizio dalla prima classe alla seconda. Tale proposta avrebbe determinato effetti fortemente penalizzanti soprattutto per le giovani generazioni e destrutturato l’attuale impianto classificatorio del contratto nazionale. Riteniamo di grande importanza aver tutelato l’equità intergenerazionale e, complessivamente, la qualità del lavoro nel settore.

L’intesa raggiunta conferma, inoltre, la coerenza con le richieste contenute nella piattaforma sindacale sui principali temi.

Per quanto riguarda la riduzione dell’orario di lavoro si è ottenuto il riconoscimento di ulteriori 6 ore di permesso alle 8 ore già esistenti (articolo 39).

Sul tema dei diritti civili abbiamo rafforzato gli aspetti di inclusività e tutela delle disabilità, genitorialità (permessi aggiuntivi per i padri), comporto malattia.

In tema di intelligenza artificiale (IA), è stata concordata una dichiarazione congiunta tra le parti e prevista l’istituzione di comitati paritetici aziendali.

È stata introdotta la fattispecie del volontariato di competenza, che andrà disciplinata in sede aziendale.

Impegno dell’Ania a farsi carico di creare le condizioni per un superamento del dumping contrattuale dell’appalto assicurativo.

Tutela situazioni di fragilità e incremento economico per i produttori, aggiuntivo all’importo previsto per tutto il personale, del 7% sul primo livello e del 3% sul secondo livello.

Per quanto riguarda gli addetti ai Contact center, seguendo una prassi già in uso nel settore ed in caso di tensioni occupazionali, Ania ha formulato una raccomandazione per la tutela occupazionale e professionale.

Per quanto riguarda gli inquadramenti professionali, è stato definito esclusivamente un limitato ampliamento temporale della fungibilità condizionata tra quarto e quinto livello, che passa da 8 a 12 mesi. Al di fuori di questo intervento circoscritto, le ulteriori richieste avanzate da Ania sono state respinte in quanto destrutturanti dell’attuale impianto degli inquadramenti che prevedeva fungibilità piena, a salire e scendere, tra quarto, quinto, sesto livello.

Ex Aisa: riconoscimento economico con la stessa percentuale di Ania, pari all’11,48%, per il 2025, 2026 e 2027, con ultima tranche a gennaio 2028.
Una tantum di 450 euro con opzione di 522 euro con versamento in fondo pensione e una tantum di 350 euro in conto welfare.

A partire da giugno saranno convocate le assemblee in tutto il settore per l’illustrazione, discussione e approvazione dell’ipotesi di intesa da parte delle lavoratrici e dei lavoratori.

Il giudizio delle organizzazioni sindacali sull’ipotesi di intesa raggiunta è complessivamente positivo: il rinnovo contrattuale ottenuto rafforza salari, diritti e tutele e difende le giovani generazioni.

Milano, 13 maggio 2026

Le Segreterie nazionali
First Cisl   –   Fisac Cgil   –   Fna   –   Snfia   –   Uilca

 


Il comunicato unitario delle Segreterie nazionali First Cisl, Fisac Cgil, Fna, Snfia e Uilca