Si riporta il comunicato di First Cisl Gruppo Unipol:
Incontro delle Rsa di Bologna
del 22 aprile 2026.
Le nostre richieste su
mensa, mobilità e sicurezza
Care colleghe e cari colleghi, nella giornata del 22 aprile ultimo scorso si è tenuto un incontro congiunto tra l’azienda e le Rappresentanze sindacali aziendali di Unipol, Linear e UniSalute della piazza di Bologna.
Un tavolo che ha avuto il merito di mettere a fuoco problemi condivisi tra realtà diverse del gruppo che, pur con le proprie specificità, insistono sullo stesso territorio e sulla stessa comunità di lavoratrici e lavoratori.
Come organizzazioni sindacali abbiamo portato al confronto le criticità che pesano ogni giorno sulla qualità della vita di chi lavora. Non questioni marginali: temi che riguardano la salute, la sicurezza, la mobilità – e che meritano risposte concrete, non rinvii.
Mensa
La situazione della ristorazione aziendale è critica.
Nel 2019, tra le due sedi di zona Stalingrado, venivano serviti circa 1.060 pasti al giorno: 528 nella mensa storica di via Stalingrado e 532 in quella di piazza Costituzione. Oggi, dopo la chiusura della sede di Stalingrado, rimane attiva la sola mensa di piazza Costituzione, che eroga circa 680 pasti giornalieri. I numeri parlano da soli: a fronte di una domanda rimasta sostanzialmente invariata, la capacità si è quasi dimezzata, con code, affollamento e disagi quotidiani.
Abbiamo chiesto all’azienda di riaprire la mensa di via Stalingrado o, in alternativa, di destinare quegli spazi a una sala attrezzata per il consumo dei pasti propri. Sono passati sei anni dalla chiusura: è tempo di trovare una soluzione.
Parcheggi
Il tema della mobilità – e in particolare dei parcheggi nella zona di via Stalingrado – rimane irrisolto e si intreccia con le più ampie criticità della viabilità locale. Abbiamo chiesto di potenziare l’offerta di sosta, valorizzando le aree di proprietà aziendale che potrebbero essere destinate, almeno in parte, alle esigenze dei dipendenti: l’area dell’ex Mercatone, lo stabile ex OZ (via Calzoni) e l’area di via Felicori rappresentano opportunità concrete che non possono restare inutilizzate.
Altrettanto urgente è il tema delle graduatorie: abbiamo chiesto trasparenza sui posti disponibili e sui criteri di assegnazione, oltre a una gestione più tempestiva e attenta alle esigenze reali delle persone. Molte lavoratrici e molti lavoratori, a causa dei ritardi, hanno dovuto acquistare costosi abbonamenti mensili sulle strisce blu da gennaio ad aprile, sostenendo spese che non avrebbero dovuto essere necessarie.
I dati attuali fotografano bene lo squilibrio: per la sede di via Stalingrado risultano 264 richieste – 146 nuove e 118 trasferimenti – a fronte di circa 50 posti disponibili, in larga parte nel silos.
Prossimi incontri
Abbiamo richiesto la calendarizzazione di un incontro relativo al Call center sinistri di Unipol per un confronto concreto sulla situazione lavorativa delle colleghe e dei colleghi.
Sicurezza
Abbiamo espresso forte preoccupazione per il livello di sicurezza nella zona, anche in considerazione di possibili riduzioni del personale di vigilanza.
Per contrastare i numerosi episodi di furto e vandalismo, chiediamo un presidio più efficace: più telecamere, illuminazione adeguata – carente oggi perfino nelle aree di pertinenza aziendale, dal bar Camst a via Stalingrado – e una maggiore visibilità delle misure adottate. Sono criticità che incidono sul senso di sicurezza delle persone, in particolare durante i mesi invernali.
Su tutti questi fronti, abbiamo sollecitato l’azienda ad assumere impegni precisi, misurabili e non ulteriormente differibili. Le dichiarazioni di principio non bastano: ciò che conta è quello che le persone trovano ogni giorno quando arrivano al lavoro.
Inoltre, in un contesto internazionale segnato da instabilità energetica, conflitti e pressioni economiche crescenti, diventa ancora più urgente migliorare il livello e la qualità del confronto.
Abbiamo pertanto auspicato l’apertura di un confronto a livello dei coordinamenti sindacali nazionali, per capire come l’azienda intenda affrontare lo scenario attuale e quali misure concrete intenda adottare per tutelare il benessere dei dipendenti e sostenere il loro potere d’acquisto.
Un ultimo elemento che merita attenzione è la dimensione del work-life balance complessivo.
Tutte le criticità fin qui descritte – mensa, parcheggi, sicurezza – non sono questioni isolate: si sommano e incidono sulla qualità della vita fuori e dentro il lavoro. È un tema su cui è necessario un confronto strutturato e continuativo, aperto anche a strumenti e soluzioni meno esplorate rispetto a quelle abitualmente adottate, ma altrettanto valide.
Restiamo come sempre a vostra disposizione per qualsiasi necessità,
Bologna, 29 aprile 2026
La Rappresentanza sindacale aziendale di First Cisl Gruppo Unipol
Il comunicato di First Cisl Gruppo Unipol
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