Sempre connessi? Quando il lavoro continua oltre l’orario

La tecnologia ha trasformato il modo di lavorare, rendendo più semplice comunicare e collaborare anche a distanza. Tuttavia, la possibilità di essere sempre raggiungibili pone una questione sempre più attuale: il rispetto dei tempi di riposo e il diritto alla disconnessione.

Secondo uno studio di Eurofound, circa 39 milioni di lavoratori nell’Unione Europea vengono contattati per motivi di lavoro al di fuori dell’orario lavorativo più volte al mese.

Lo studio evidenzia inoltre una correlazione tra la frequenza di questi contatti e livelli più elevati di stress, con possibili ripercussioni sull’equilibrio tra vita professionale e vita privata.

Per rispondere a questa evoluzione, diversi paesi europei hanno introdotto forme di tutela del diritto alla disconnessione, con l’obiettivo di garantire ai lavoratori il rispetto dei tempi di riposo e una più chiara separazione tra attività lavorativa e vita personale.

Si tratta di un tema che interessa da vicino anche il settore del credito. Non a caso, il diritto alla disconnessione trova spazio nella piattaforma per il rinnovo del Ccnl Abi, a conferma della crescente attenzione verso modelli organizzativi che sappiano coniugare innovazione, flessibilità e tutela delle persone.

Approfondire questi temi significa comprendere meglio come il mondo del lavoro stia cambiando e quale ruolo possa avere la contrattazione nel promuovere un equilibrio sostenibile tra esigenze organizzative e qualità della vita.

Fonte: Eurofound – Working Anytime and Anywhere in the EU After the Pandemic.

Per consultare l’articolo completo: https://www.repertoriosalute.it/la-giornata-lavorativa-che-non-finisce-mai-39-milioni-di-lavoratori-eu-contattati-fuori-orario/