Riscossione, i sindacati in Ader: trattativa per il rinnovo dei contratti al bivio, ora è tempo di risposte

Come pubblicato sul sito di First Cisl Agenzia delle entrate-Riscossione, riportiamo il comunicato a firma delle Segreterie nazionali di Fabi, First Cisl, Fisac Cgil, Uilca e Unisin del settore riscossione:

La trattativa per il rinnovo
è arrivata al bivio…
Ora è tempo di risposte!

Nel corso della giornata odierna si è tenuto il previsto incontro sul rinnovo dei contratti di lavoro.

In apertura le scriventi segreterie nazionali hanno riportato all’attenzione delle controparti datoriali due temi urgenti quali 1) la problematica relativa alla aumento dei prezzi dei carburanti da cui nasce l’esigenza di intervenire con urgenza sull’aumento dell’indennità chilometrica che riguarda tutti i lavoratori che utilizzano il proprio mezzo per lo svolgimento dell’attività lavorativa e 2) la definizione e l’utilizzo dello smart working emergenziale anche con l’obiettivo di superare le disuguaglianze che si ingenerano dalle attuali prassi aziendali.

Per quanto riguarda le prime richieste Agenzia delle entrate-Riscossione ha dichiarato la propria disponibilità a valutare sia la possibilità di aumento degli attuali rimborsi chilometrici che la rivendicazione inerente lo smart working emergenziale all’interno del percorso di rinnovo dei contratti.

Proseguendo l’incontro, alla luce delle distanze economiche e normative che permangono al tavolo del negoziato per il rinnovo contrattuale e della ribadita disponibilità datoriale del 6%, assolutamente irricevibile, le scriventi segreterie hanno individuato ulteriori istituti economici invariati da troppo tempo attraverso i quali raggiungere l’irrinunciabile incremento retributivo che vada oltre la percentuale a doppia cifra.

In particolare è stato richiesto:

  • aumento tabellare del 9%;
  • aumento del numero degli scatti anche per i lavoratori assunti post 1995, da 8 a 12 favorendo così migliori percorsi di crescita economica anche ai più giovani;
  • aumento del valore nominale degli scatti di anzianità, anch’esso fermo da circa due decenni, contribuendo in tal modo al raggiungimento della doppia cifra sull’incremento tabellare;
  • aumento del 9% di tutte le indennità modali sia da Contratto collettivo nazionale di lavoro (Ccnl) che da Contratto integrativo aziendale (Cia);
  • riduzione oraria di almeno 30 minuti a parità di salario concentrata in un’unica giornata;
  • superamento del salario d’ingresso con abolizione del riferimento normativo;
  • un incremento del premio aziendale variabile (Vap) pari al 15% per entrambe le aziende, le quali presentano attualmente un identico valore nominale del premio aziendale variabile. Per Agenzia delle entrate-Riscossione, la quota del premio aziendale variabile risale all’armonizzazione dei Contratto integrativo aziendale del gruppo Equitalia del 2014;
  • introduzione dell’indennità di funzione in relazione al grado di riporto in organigramma, istituto più che mai necessario al giusto riconoscimento degli incarichi di responsabilità assunti ad ogni livello.
  • Riconoscimento del buono pasto in smart working così come oramai previsto in gran parte delle aziende e delle amministrazioni.

Le scriventi organizzazioni sindacali hanno ribadito con forza alle controparti datoriali le esigenze sopra rappresentate sottolineando come le stesse costituiscano una condizione imprescindibile per la prosecuzione del confronto sul rinnovo sia del Contratto collettivo nazionale di lavoro che dei Contratti integrativi aziendali. In particolare è stata richiesta una chiara e concreta assunzione di responsabilità sul tema degli aumenti retributivi, indispensabili per dare risposte adeguate a una categoria che dimostra senso di responsabilità e straordinaria capacità nel conseguimento degli obiettivi contribuendo in maniera determinante al recupero dell’evasione.

Solo a fronte di segnali concreti su questo terreno sarà possibile proseguire il confronto sugli ulteriori istituti normativi che incidono sulla qualità della vita e sulle condizioni di lavoro delle lavoratrici e dei lavoratori del settore.

Le controparti datoriali, prendendo atto delle richieste avanzate, hanno dichiarato che ne valuteranno la sostenibilità economica rinviando ad un successivo riscontro.

Le scriventi organizzazioni sindacali ritengono non più procrastinabili rapide e positive risposte, in assenza delle quali saranno attivate tutte le iniziative di mobilitazione necessarie per rivendicare il “giusto riconoscimento economico e professionale” per le lavoratrici ed i lavoratori del settore.

In chiusura dell’incontro, con riferimento ad Agenzia delle entrate-Riscossione, è stato richiesto un aggiornamento sull’aggiudicazione della gara relativa alla polizza sanitaria con decorrenza agosto 2026.

L’ente ha dichiarato che a breve potranno essere ufficializzate le risultanze della gara.

Roma, 14 aprile 2026

le Segreterie nazionali del settore della Riscossione
Fabi   –   First Cisl   –   Fisac Cgil   –   Uilca   –   Unisin

 


Il comunicato a firma delle Segreterie nazionali di Fabi, First Cisl, Fisac Cgil, Uilca e Unisin del settore riscossione

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