La desertificazione bancaria avanza in Calabria e sta colpendo la popolazione in modo sempre più allarmante. Oggi 575mila calabresi vivono in comuni completamente privi di sportelli bancari, mentre altri 335mila risiedono in territori serviti da un solo sportello.
Il Segretario generale First Cisl Calabria, Felice Simeone, ne ha parlato oggi a Buongiorno Regione Calabria, trasmissione di Rai 3 curata dal Tgr Calabria, richiamando i dati aggiornati al 31 dicembre 2025 dell’Osservatorio sulla desertificazione bancaria della Fondazione Fiba di First Cisl.
La desertificazione bancaria in Calabria non riguarda più soltanto i piccoli centri delle aree interne: il fenomeno coinvolge anche comuni di rilievo, con popolazioni comprese tra 9.000 e 17.000 abitanti, con ricadute dirette sulla qualità della vita delle persone e sulla tenuta delle comunità.
A pagare il prezzo più alto non sono solo le persone più fragili, ma anche il tessuto produttivo calabrese, composto in larga parte da piccole e medie imprese. In assenza di una presenza bancaria stabile sul territorio, molte aziende faticano ad accedere al credito e a ricevere una consulenza qualificata. Inoltre, quando le banche abbandonano i territori, possono innescarsi dinamiche opache e distorsioni nell’accesso ai servizi finanziari, su cui è necessario mantenere alta l’attenzione.
Per questo, le banche che intendono essere riconosciute come socialmente responsabili dovrebbero dimostrarlo con scelte concrete:
- riaprire presìdi nei comuni oggi privi di filiali
- garantire percorsi gratuiti di formazione all’uso dei canali digitali, rivolti alla popolazione interessata, in particolare alle fasce più esposte.
Guarda il servizio sul canale YouTube First Cisl Calabria:
Qui i dati sulla desertificazione bancaria in Calabria al 31 dicembre 2025
Qui il 15° report dell’Osservatorio sulla desertificazione bancaria di First Cisl aggiornato al 31 dicembre 2025
Qui tutti i dati e i grafici descrittivi della desertificazione bancaria in Italia, a cura di Fondazione Fiba

