L’occasione inaspettata per dare ulteriore risalto alle storiche rivendicazioni di First Cisl

First Cisl è da sempre impegnata per ottenere una forte crescita delle retribuzioni per le lavoratrici e i lavoratori. Un’azione pressante, notoria e documentata, oltre che ripetutamente ripresa dai media anche negli ultimi giorni.

Una richiesta in tal senso, ad esempio, è stata esplicitata nel commento all’analisi delle semestrali delle 5 big dell’anno 2025, diffusa nel mese di agosto dello scorso anno. In particolare la redistribuzione dei risultati ottenuti dalle banche può avvenire anche attraverso accordi di partecipazione agli utili, tra l’altro fortemente incentivati in legge di bilancio da un punto di vista fiscale, grazie alla legge d’iniziativa popolare della Cisl sulla partecipazione delle lavoratrici e dei lavoratori alla vita delle imprese.

E ancora, si ricorda l’obiettivo espresso nella relazione della Segreteria nazionale del Congresso svoltosi nell’aprile 2022, ben prima quindi dell’accordo di rinnovo del Contratto collettivo nazionale di lavoro (Ccnl) Abi del novembre 2023, con i relativi forti aumenti retributivi mensili ottenuti unitariamente.

Anche per tutto ciò, sono palesemente contrarie alla realtà dei fatti le recenti dichiarazioni del Segretario generale di altra Organizzazione sindacale non confederale. Infatti, nel pregevole lavoro di rielaborazione dei dati contabili di fine anno 2025 dei primi cinque gruppi bancari italiani, curato dalla Fondazione Fiba e diffuso il 12 febbraio scorso, il commento del nostro Segretario generale Riccardo Colombani è stato quanto mai netto, perentorio e inequivocabile nell’affermare che “è necessaria una forte redistribuzione di tali eclatanti risultati, perché è impensabile e ingiusto che i benefici economici riguardino solo gli azionisti. Nella piattaforma di rivendicazione che stiamo elaborando con le altre organizzazioni sindacali, dedicheremo alle richieste economiche tutta l’importanza che oggettivamente devono avere, considerato il costante aumento della redditività del capitale, merito del contributo di lavoratrici e lavoratori, che si contrappone alla diminuzione del costo del lavoro”. Peraltro, le dichiarazioni testé riportate sono state significativamente riprese da testate giornalistiche a tiratura nazionale.

A questo punto, vogliamo vedere il bicchiere mezzo pieno: siamo certi che perseguiremo tutti lo stesso obiettivo sindacale nelle trattative del prossimo Ccnl, e prima ancora nell’elaborazione della piattaforma di rivendicazione, ossia aumentare significativamente le retribuzioni di lavoratrici e lavoratori. Per quanto ci riguarda, gli aumenti retributivi del prossimo Ccnl dovranno essere forti, visti anche i brillanti risultati delle banche, che sono stati conseguiti per merito delle lavoratrici e dei lavoratori.

Ci sono molti documenti e interviste, anche televisive, che contengono le dichiarazioni di First Cisl inerenti richieste di aumenti retributivi.

Vi alleghiamo il link di alcuni di questi.

Roma, 23 febbraio 2026

SEGRETERIA NAZIONALE FIRST CISL

—   —   —

  • maggio 2023, Avvenire – “First Cisl: per le banche record degli utili. «Ridistribuire valore pure ai lavoratori»”
  • agosto 2025, Investire Magazine – “First Cisl: utili record per le banche grazie a commissioni e ricavi straordinari”
  • febbraio 2026, Il Confronto – RaiPlay (al minuto 8 della trasmissione) – “Banche, Colombani: la ricchezza prodotta va redistribuita ai lavoratori del settore”
  • febbraio 2026, Avvenire  – “Banche, First Cisl: Per le banche utili record”
  • febbraio 2026, Corriere della Sera – “Banche, anche nel 2025 utili record (a 28 miliardi): crescono del 10% mentre cala il costo del personale. Colombani (First Cisl): risultati ottenuti grazie anche ai lavoratori, ingiusto che i benefici economici riguardino solo gli azionisti”

Il pdf dell’articolo