Futuro Attuale: le novità sulla previdenza complementare nella Legge di bilancio 2026

È online il nuovo numero di Futuro Attuale, il periodico di First Cisl che approfondisce i temi della previdenza complementare e del welfare. Di seguito, un quadro sintetico dei contenuti del numero di gennaio 2026:

Le novità sulla previdenza complementare nella Legge di bilancio
La Legge di bilancio 2026 introduce importanti innovazioni in materia di previdenza complementare, molte delle quali operative dal 1° luglio 2026. Tra gli interventi principali figurano l’innalzamento del limite annuo di deducibilità fiscale dei contributi e l’introduzione dell’adesione automatica per i lavoratori di prima assunzione nel settore privato. Rafforzata anche la tutela degli aderenti, con l’obbligo di indirizzare i contributi derivanti da adesioni non esplicite verso linee di investimento coerenti con età e orizzonte temporale.

Le previsioni della Legge di bilancio in materia di previdenza obbligatoria
Sul versante della previdenza obbligatoria, la manovra conferma per il 2026 i requisiti ordinari di accesso alla pensione, prorogando la sola Ape sociale e non rinnovando le misure sperimentali in scadenza. Viene inoltre esteso l’incentivo alla prosecuzione dell’attività lavorativa per alcune categorie di lavoratori prossimi al pensionamento anticipato e ridefinito il calendario degli adeguamenti legati all’aspettativa di vita, con una modulazione più graduale a partire dal 2027.

Il pacchetto previdenziale della Commissione europea
La Commissione europea ha presentato un pacchetto di misure nell’ambito della Saving and Investment Union con l’obiettivo di rafforzare la previdenza complementare nei Paesi membri. Le proposte puntano sull’iscrizione automatica, sul miglioramento dei sistemi di monitoraggio pensionistico e su una maggiore trasparenza dei diritti previdenziali. È inoltre prevista una revisione della direttiva Iorp II e del regolamento sui prodotti pensionistici paneuropei, per accrescere fiducia, efficienza e copertura dei regimi collettivi.

Investimenti previdenziali e finanza sostenibile
Cresce in modo significativo l’attenzione dei fondi pensione italiani verso la sostenibilità ambientale, sociale e di governance (Esg). Secondo le più recenti analisi, aumenta il numero di piani che applicano criteri Esg alla maggior parte del patrimonio gestito, con un rafforzamento delle strategie di esclusione. Parallelamente, si diffonde la misurazione dell’impronta di carbonio dei portafogli e il riferimento agli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite, a conferma di un orientamento sempre più strutturale verso la finanza sostenibile.

Tutti i dettagli sono disponibili nel nuovo numero di Futuro Attuale!