La guerra e gli effetti su mutui e credito al consumo, Riccardo Colombani a Rai News 24: “Dalla pandemia la gran parte degli italiani si è orientata verso i mutui a tasso fisso. Oggi solo poco più di un quarto dei mutui è a tasso variabile. Un rialzo imminente dei tassi da parte della Bce a causa della guerra non è scontato. Sul credito al consumo il Taeg resta più elevato rispetto alla media dell’area dell’euro, della Germania e soprattutto della Francia. Gli italiani sono tra i meno indebitati in Europa rispetto al reddito disponibile, ma il peso del credito al consumo sul totale dei prestiti è maggiore”.
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Qui le analisi sul credito al consumo della Fondazione Fiba

