Rinnovato il contratto in Banca Popolare di Puglia e Basilicata. First Cisl: più tutele, salario e welfare

Il 16 gennaio sono stati definiti termini e contenuti del rinnovo del Contratto collettivo di secondo livello della Banca Popolare di Puglia e Basilicata, un accordo che introduce numerose e rilevanti novità a favore delle lavoratrici e dei lavoratori.

Il rinnovo presenta importanti elementi acquisitivi, sia sul piano economico sia su quello normativo e organizzativo:

  • Incremento del contributo aziendale alla previdenza complementare fino al 4,20% a regime (+ 10,5%);

  • Aumento del buono pasto fino a 9 euro a regime (+ 28,6%);

  • Miglioramento dell’indennità di mobilità, con:

    • ampliamento della platea dei beneficiari;

    • superamento del sistema a fasce;

    • introduzione di un criterio più equo basato su un rimborso di 0,15 euro/km;

  • Reintroduzione, dopo 12 anni, di un primo nucleo di inquadramenti minimi, accompagnata dalla previsione di una seconda fase di integrazione e perfezionamento;

  • Avvio di una fase sperimentale di lavoro agile per le lavoratrici e i lavoratori della Direzione generale, propedeutica alla definizione di un accordo strutturale in linea con la normativa nazionale e di settore;

  • Possibilità di frazionare le ferie ad ore;

  • Rafforzamento dell’area welfare, con:

    • incremento delle borse di studio;

    • aumento del valore di tutti gli altri benefit aziendali (+ 15%);

    • introduzione di nuove ipotesi di permessi retribuiti e non retribuiti.

Salvo diverse intese specifiche per singoli istituti, il contratto avrà decorrenza dal 1° gennaio 2026 e scadenza al 31 dicembre 2028.

«Con questa trattativa abbiamo definitivamente voltato pagina rispetto agli anni della crisi. In particolare le acquisizioni economiche (ticket pasto e contributo aziendale alla previdenza complementare) collocano la Banca Popolare di Puglia e Basilicata a livello della media di settore»

afferma Anna Gentile, Segretaria responsabile First Cisl Sas di Complesso Bppb.

«Importanti passi in avanti sono stati compiuti con la modifica della disciplina della grande mobilità con l’abbassamento della soglia di indennizzabilità da 76 a 55 km che consente l’ampliamento della platea dei beneficiari e con un meccanismo di rimborso chilometrico più equo che supera il meccanismo delle fasce. Si introduce finalmente il lavoro agile, sia pure in forma sperimentale. Importante anche la reintroduzione del tema degli inquadramenti, con il riconoscimento di inquadramenti minimi per la gran parte dei ruoli della rete commerciale e la previsione di un ‘secondo tempo’ per la disciplina dei percorsi di carriera, sia per i ruoli di rete che per quelli di direzione generale».

 

«Questo accordo ribadisce con chiarezza il ruolo centrale della contrattazione aziendale quale leva fondamentale per la promozione del benessere organizzativo e per la piena valorizzazione delle professionalità di lavoratrici e lavoratori. Essa si conferma, al contempo, lo strumento attraverso cui dare concreta attuazione agli obiettivi che la contrattazione nazionale affida alle relazioni industriali interne alle aziende»

sottolinea Barbara Spezia, coordinatrice nazionale First Cisl con delega.

«Il percorso sviluppato in questi mesi si è contraddistinto per un confronto equilibrato e costruttivo, che ci ha visti protagonisti di una consapevole riappropriazione di spazi negoziali non più rinviabili. Tale impegno ha consentito di raggiungere intese significative sui principali temi di interesse comune, aprendo al contempo nuove prospettive di approfondimento e di intervento su ambiti innovativi, in sintonia con i bisogni delle persone in continua evoluzione».