Osservatorio desertificazione bancaria in Toscana. Il segretario generale First Cisl Toscana, Marco Lenzini, sui media regionali

 

La desertificazione bancaria al centro dell’attenzione dei media toscani. Persi 9 mila posti di lavoro tra il 2008 e il 2024 e chiusi oltre 1.100 sportelli dal 2008. Lenzini: «Serve una cabina di regia permanente per arginare il fenomeno».

 

Il Cittadino di Pescia, nell’articolo dal titolo: “Desertificazione bancaria. First Cisl: Persi 9 mila posti. BCC a difesa del territorio”  riprende l’intervento del Segretario generale First Cisl Toscana, Marco Lenzini, all’Osservatorio sulla desertificazione bancaria in Toscana che si è svolto lo scorso 5 ottobre. Lenzini, evidenziando il calo degli occupati nel settore bancario in Toscana – tra il 2008 e il 2024 gli occupati nel credito sono diminuiti da 27 mila a 18 mila, con una perdita di 9 mila posti di lavoro – ha sottolineato l’importante ruolo svolto dalle banche di credito cooperativo affermando che: «Le operazioni di aggregazione promosse dalle BCC (come nel caso di Banca di Pescia e Cascina) servono a proteggere l’occupazione e a mantenere vivi i servizi di prossimità. Sul fronte sindacale, First Cisl punta a tutelare i lavoratori e a preservare l’artigianalità e la “sartorialità” del servizio bancario».

«L’uso dell’intelligenza artificiale e la modernizzazione non devono azzerare i legami con il territorio né sostituire il fattore umano – ha proseguito Lenzini -. La concessione del credito e la consulenza devono rimanere processi guidati da persone capaci di valutare i bisogni reali e i fattori qualitativi dei clienti, salvaguardando il profondo valore sociale della banca».

Dello stesso tenore l’articolo di ValdinievoleOggi.it , nel quale vengono evidenziati, non solo i disagi che la diminuzione degli sportelli bancari provoca per cittadini e imprese nell’accesso ai servizi finanziari, ma anche le  ricadute sull’occupazione nel settore. Il Segretario generale First Cisl Toscana ha inoltre posto l’accento sulla necessità di mantenere il risparmio delle famiglie legato all’economia reale del territorio e di valutare attentamente le conseguenze di eventuali nuove fusioni bancarie.

Anche Toscana Oggi, nell’articolo a firma di Verdiana Corbianco, riprende i dati illustrati dall’Irpet nel corso dell’incontro dell’Osservatorio regionale sulla desertificazione bancaria in Toscana, evidenziando come gli sportelli bancari in Toscana siano diminuiti del 44,5% nel periodo 2008-2025, passando da 2.541 a 1.410. «Lo studio dell’Irpet parla di rarefazione, ma noi continuiamo a definirla una vera e propria desertificazione, sia essa assoluta dove gli sportelli sono del tutto spariti o parziale dove resiste un solo presidio» ha dichiarato Lenzini. Diminuzione di sportelli che colpisce in maniera più evidente le zone interne dove,  alle difficoltà strutturali legate allo spopolamento, all’invecchiamento della popolazione ed alle criticità economiche e occupazionali si aggiunge una riduzione dei servizi essenziali tra cui le filiali bancarie oltre a scuole, negozi, presidi sanitari. «Non è più accettabile che l’osservatorio regionale si riunisca una sola volta all’anno, specialmente alla vigilia dei nuovi riassetti del risiko bancario», ha evidenziato Lenzini. Nell’ambito della ricerca di possibili soluzioni ad un fenomeno ormai dilagante, il Segretario generale First Cisl Toscana ha lanciato una proposta: la creazione di una “cabina di regia permanente”. «Così come alle banche viene richiesta un’autorizzazione preventiva per aprire una filiale, allo stesso modo servirebbe un’autorizzazione obbligatoria per poterla chiudere» ha concluso Lenzini.

 

👉 Qui trovi i dati dell’Osservatorio sulla desertificazione bancaria elaborati dalla Fondazione Fiba di First Cisl

👉 Qui i dati della Desertificazione bancaria in Toscana