Toscana Oggi-La Vita. Desertificazione bancaria: banche che chiudono, territori che si svuotano

 

Toscana Oggi – La Vita nell’articolo a firma di Verdiana Corbianco riprende i dati al 31 dicembre 2025  dell’Osservatorio sulla desertificazione bancaria della Fondazione Fiba, 3457 i comuni italiani privi di sportelli bancari, 1917 i comuni con un solo sportello, in sintesi quasi 7 comuni italiani su 10 si trovano  in una condizione di forte difficoltà nell’accedere ai servizi bancari.

I numeri preoccupanti della desertificazione bancaria in Toscana, 31 comuni privi di sportelli con 56.000 abitanti e 3.600 imprese senza un presidio bancario fisico, sono al centro dell’intervista al Segretario generale First Cisl Toscana Marco Lenzini. “La chiusura delle filiali non è un fatto neutro ma un passaggio che produce effetti a catena, a partire dall’interno del settore bancario stesso” ha spiegato  Lenzini. Le conseguenze della riduzione degli sportelli si traducono in: meno occupazione qualificata, perdita di competenze e professionalità  che impoverisce non solo il sistema del credito ma l’intero tessuto territoriale.

Entrando nello specifico su gli impatti per cittadini e imprese, in particolare per coloro che ancora non dispongono di strumenti digitali adeguati, Lenzini ha precisato: “Il digitale è il presente ed il futuro ma non possiamo ignorare la lentezza del processo di digitalizzazione che il nostro paese sconta rispetto ad altre realtà europee”. Solo il 56% degli italiani utilizza l’home banking, contro il 78% in Francia, il 75% in Spagna e il 71% in Germania. Il digitale non è la causa della desertificazione bancaria, anzi, le regioni meno digitalizzate sono spesso quelle più colpite dalla chiusura degli sportelli. Nell’affrontare le problematiche economiche e sociali create dalla chiusura degli sportelli il Segretario generale First Cisl Toscana ha così commentato: “Dove scompare la banca si registra una riduzione dell’accesso al credito”. Soffermandosi  in particolare sulle aree interne della Toscana Lenzini ha affermato: “Sottrarre un servizio essenziale come quello bancario a questi territori significa alimentare dinamiche di spopolamento, indebolire l’economia locale e rendere meno attrattive comunità che già affrontano difficoltà strutturali”.

Nell’articolo vengono citati come esempi emblematici i casi di Vernio (6.000 abitanti, uno sportello aperto solo il martedì) e Cantagallo (3.100 abitanti, nessuna filiale). “In un’area classificata come periferica oltre 9.100 cittadini e 501 imprese attive si trovano oggi senza un vero punto di riferimento bancario fisico” ha proseguito Lenzini, specificando come questo non sia un caso isolato ma una situazione che rischia di estendersi ad altre zone interne con ulteriori ripercussioni su famiglie, imprese ed economia locale. In chiusura Lenzini, parlando del ruolo dell’Osservatorio regionale sulla desertificazione bancaria – del quale è stata chiesta la la convocazione alla regione Toscana – ha commentato: “Ora è necessario passare dalle analisi alle azioni concrete. L’obiettivo resta la tutela della comunità nel suo insieme: dai posti di lavoro nel settore bancario a percorsi di accompagnamento alla digitalizzazione che le banche stesse potrebbero garantire, soprattutto nei territori dove i presidi fisici vengono meno”.

👉 Qui trovi i dati sulla desertificazione bancaria in Toscana

👉 Qui trovi i dati dell’Osservatorio sulla Desertificazione bancaria della Fondazione Fiba di First Cisl

 

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