CCNL ABI, la Sardegna approva all’unanimità la piattaforma unitaria: concluso il percorso assembleare nei territori

Si è concluso con l’approvazione unanime della piattaforma unitaria per il rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale del Credito ABI il lungo percorso assembleare che, nelle ultime settimane, ha attraversato l’intera Sardegna, coinvolgendo lavoratrici e lavoratori del settore bancario in otto assemblee territoriali.

Da Nuoro a Oristano, dal Medio Campidano a Olbia, dal Sulcis all’Ogliastra, da Cagliari fino a Sassari, il confronto ha registrato una partecipazione significativa e un dibattito ricco di contributi, confermando il forte interesse della categoria verso un rinnovo contrattuale chiamato a misurarsi con una delle fasi di cambiamento più profonde della storia del credito.

Un percorso unitario che ha visto le Organizzazioni Sindacali presentare e approfondire, tappa dopo tappa, i contenuti della piattaforma “Le persone prima di tutto”, raccogliendo un consenso pieno che si è tradotto nell’approvazione unanime da parte delle assemblee.

Per First CISL Sardegna questo risultato rappresenta molto più di un adempimento formale. È la conferma che la categoria riconosce nella piattaforma una visione capace di guardare oltre il semplice rinnovo economico del contratto, affrontando le grandi trasformazioni che stanno interessando il settore bancario.

La proposta unitaria parte infatti da un principio chiaro: governare il cambiamento senza perdere di vista la centralità della persona.

In un contesto caratterizzato dalla digitalizzazione dei processi, dalla diffusione dell’intelligenza artificiale, dalle concentrazioni bancarie e dalla progressiva riduzione dei presìdi territoriali, la piattaforma individua nella contrattazione collettiva lo strumento fondamentale per accompagnare l’innovazione, tutelando occupazione, professionalità, salute, partecipazione e qualità del lavoro.

Accanto alle rivendicazioni economiche – dal recupero del potere d’acquisto alla redistribuzione dei risultati prodotti dal settore, fino alla riduzione dell’orario di lavoro a parità di retribuzione – emerge una visione più ampia del futuro del credito.

L’obiettivo è fare in modo che lo sviluppo tecnologico rimanga al servizio delle persone, investendo nella formazione continua, nell’occupabilità, nella partecipazione ai processi di cambiamento, nel welfare, nella salute e nella sicurezza, contrastando al tempo stesso la desertificazione bancaria che priva interi territori di un servizio essenziale e indebolisce la coesione sociale.

Particolare attenzione è stata dedicata anche al ruolo sociale delle banche, chiamate a coniugare innovazione, redditività e responsabilità verso le comunità, nella consapevolezza che il credito non rappresenta soltanto un’attività economica, ma un fattore di sviluppo e di inclusione.

Nel corso delle assemblee, First CISL Sardegna ha portato il proprio contributo su tutti i principali capitoli della piattaforma, sviluppando un confronto approfondito sui temi delle relazioni sindacali, della partecipazione, dell’occupazione, della salute e sicurezza, della formazione, della responsabilità sociale d’impresa e della tutela dei diritti nell’era digitale.

L’approvazione unanime della piattaforma conclude la fase di consultazione, ma segna soprattutto l’inizio della fase più impegnativa: la trattativa con ABI, che si avvierà il 16 luglio.

First CISL Sardegna seguirà il negoziato con convinzione e senso di responsabilità, sostenendo il lavoro della delegazione trattante nazionale con l’obiettivo di costruire un contratto capace di coniugare innovazione e diritti, competitività e coesione sociale, crescita del settore e valorizzazione del lavoro.

Perché il messaggio emerso con forza da tutte le assemblee sarde è uno solo: il futuro del credito si costruisce mettendo davvero le persone prima di tutto.