Piattaforma CCNL Credito. Dall’assemblea di Cagliari: “Il futuro delle banche si costruisce mettendo le persone al centro”

Non un semplice rinnovo contrattuale, ma una scelta che riguarda il futuro del sistema bancario, dei territori e delle comunità. È questo il messaggio lanciato da First CISL Sardegna all’assemblea unitaria regionale che si è svolta oggi alla Fiera di Cagliari nell’ambito del percorso di presentazione e consultazione della piattaforma per il rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale del Credito ABI, dal titolo “Le persone prima di tutto”.

L’incontro, che ha visto anche la partecipazione dei rappresentanti delle Segreterie nazionali delle organizzazioni sindacali del credito, ha confermato la forte partecipazione delle lavoratrici e dei lavoratori al percorso assembleare e la condivisione di una piattaforma che punta a governare le profonde trasformazioni del settore, mettendo al centro il valore del lavoro, la qualità dell’occupazione e il ruolo sociale del sistema bancario.

«Il rinnovo del Contratto Nazionale del Credito arriva in una fase decisiva per il settore. A fronte di risultati economici straordinari, con oltre 110 miliardi di euro di ricavi e circa 46 miliardi di utili nel 2025, continuiamo ad assistere alla riduzione degli organici e alla chiusura degli sportelli. Per questo la nostra piattaforma mette al centro le persone: chiediamo che l’innovazione sia governata attraverso la contrattazione, che si investa nelle competenze, nella formazione e nell’occupazione e che lo sviluppo tecnologico resti al servizio della persona. Le banche producono utili, ma il vero bene che costruiscono e custodiscono è la fiducia, e la fiducia nasce soltanto quando al centro vengono messe le persone», ha dichiarato Ettore Erriquez, Segretario Generale First CISL Sardegna.

Video assemblea e interviste

Tra i temi centrali della piattaforma figurano il rilancio dell’occupazione, in particolare quella giovanile, la riduzione dell’orario di lavoro a parità di retribuzione, il rafforzamento della formazione continua, la tutela della salute e del benessere lavorativo, il welfare contrattuale, la partecipazione ai processi di cambiamento e la responsabilità sociale delle imprese.

«Questa piattaforma non parla soltanto alle lavoratrici e ai lavoratori del settore, ma alle comunità in cui le banche operano. Contrastare la desertificazione bancaria significa tutelare cittadini, famiglie, imprese e istituzioni locali. La responsabilità sociale d’impresa non può essere soltanto un principio o un elemento di immagine: deve tradursi in un impegno concreto affinché il credito continui a essere uno strumento di sviluppo, inclusione e coesione sociale, in piena coerenza con la funzione di utilità sociale richiamata dalla nostra Costituzione», ha aggiunto Claudio Stroppa, Responsabile del dipartimento nazionale Credito e Assicurazioni First CISL.

Sul tema dell’innovazione si è espresso anche Enrico Coni, Segretario Generale First CISL Cagliari, sottolineando come «l’intelligenza artificiale e la digitalizzazione rappresentino una grande opportunità, ma solo se accompagnate dalla contrattazione, da tutele adeguate e da una piena partecipazione delle lavoratrici e dei lavoratori. Il rischio più grande non è la tecnologia, ma affrontare il cambiamento in solitudine: serve una consapevolezza collettiva che permetta alle persone di governare la trasformazione e non di subirla».

L’assemblea ha confermato l’impegno delle organizzazioni sindacali a portare avanti il confronto con ABI per costruire un contratto capace di coniugare innovazione, diritti, qualità del lavoro e sviluppo dei territori. Un rinnovo che, come ribadito nel corso dell’iniziativa, dovrà essere in grado di accompagnare il cambiamento senza perdere di vista il principio che ispira l’intera piattaforma: mettere sempre le persone, il lavoro e le comunità al centro del futuro del sistema bancario.