Prosegue in tutta la Sardegna il percorso di presentazione, consultazione e voto della piattaforma unitaria per il rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale del Credito ABI, significativamente intitolata “Le persone prima di tutto”.
Un percorso che raggiungerà il proprio momento culminante il prossimo 29 giugno presso la Fiera di Cagliari, in occasione della grande assemblea regionale unitaria promossa da First CISL e dalle altre organizzazioni, alla presenza di autorevoli rappresentanti nazionali dei sindacati di settore.
Proprio in vista di questo importante appuntamento, il Segretario Generale di First CISL Sardegna, Ettore Erriquez, è intervenuto oggi ai microfoni di Radio Kalaritana, emittente dell’Arcidiocesi di Cagliari, per illustrare i principali contenuti della piattaforma e le ragioni che rendono questo rinnovo contrattuale particolarmente significativo.
Nel corso dell’intervista è stato ribadito come il rinnovo del contratto nazionale non riguardi esclusivamente le lavoratrici e i lavoratori del settore bancario, ma investa direttamente il futuro dei territori, delle comunità locali e della stessa coesione sociale della Sardegna.
«Le profonde trasformazioni tecnologiche, la digitalizzazione e l’intelligenza artificiale stanno cambiando radicalmente il modo di fare banca – ha evidenziato Erriquez –. Di fronte a questi cambiamenti non possiamo limitarci a subirli: dobbiamo governarli, mettendo al centro la persona, il lavoro e la dignità umana».
Un tema particolarmente sentito in Sardegna, dove i processi di concentrazione bancaria, la riduzione degli organici e la progressiva chiusura degli sportelli stanno determinando fenomeni di desertificazione bancaria che rischiano di lasciare prive di servizi essenziali intere comunità, soprattutto nelle aree interne dell’Isola.
Per First CISL Sardegna il settore bancario non rappresenta soltanto un comparto produttivo, ma costituisce un presidio economico, sociale e democratico indispensabile per garantire inclusione, sviluppo e prossimità ai cittadini.
Tra i temi al centro della piattaforma figurano inoltre la tutela dell’occupazione, il rafforzamento dell’occupabilità delle persone attraverso la formazione permanente, la valorizzazione delle professionalità e la necessità di creare condizioni che consentano ai giovani sardi di costruire il proprio futuro lavorativo nella propria terra, senza essere costretti a lasciare l’Isola.
Grande attenzione è dedicata anche all’impatto dell’intelligenza artificiale e dei sistemi digitali sull’organizzazione del lavoro. La piattaforma afferma con chiarezza che la tecnologia deve rappresentare uno strumento di supporto e miglioramento della qualità del lavoro e della vita delle persone, senza trasformarsi in un meccanismo di controllo o di sostituzione del lavoro umano.
Nel corso dell’intervista è stato inoltre richiamato il recente magistero di Papa Leone XIV, che ha ricordato come economia, innovazione e progresso tecnologico debbano sempre essere orientati al servizio della persona e della sua dignità.
Un richiamo che trova piena sintonia nello spirito della piattaforma unitaria, che individua nella centralità della persona, nella partecipazione, nella qualità del lavoro e nella responsabilità sociale delle imprese i pilastri fondamentali sui quali costruire il futuro del settore.
L’assemblea regionale del 29 giugno alla Fiera di Cagliari rappresenterà dunque non soltanto un momento di confronto sindacale, ma un’importante occasione di riflessione sul ruolo che il sistema bancario dovrà continuare a svolgere nei confronti delle comunità, dei territori e dello sviluppo economico e sociale della Sardegna.
Perché, come ricorda il titolo stesso della piattaforma, le persone devono rimanere, sempre, prima di tutto.
