Due bambini si stringono, volgendo lo sguardo a un medesimo orizzonte, oltre muri e distanze che paiono separarli.
In quel gesto essenziale si rivela il senso più autentico del 25 aprile: la libertà non è soltanto memoria, ma un sentimento vivo, capace di attraversare e unire il mondo intero.
La libertà è la facoltà di riconoscersi nell’altro, di edificare ponti là dove sorgono confini, di scegliere il futuro con coraggio e consapevolezza.
Perché la libertà, quando è vera, non conosce appartenenze: è patrimonio universale.
