Questa mattina, la First Cisl Federazione dei Bancari di Napoli è scesa in piazza a Napoli per sostenere la petizione promossa dalla Cisl Campania, finalizzata a chiedere al Consiglio Regionale della Campania una riduzione strutturale dell’addizionale Irpef. Questa iniziativa è rivolta a lavoratori e pensionati con redditi medio-bassi, che affrontano quotidianamente le difficoltà legate all’aumento del costo della vita e a salari già tra i più bassi d’Italia.
La First Cisl Napoli d’intesa con la Cisl Napoli e la Cisl Campania, ha evidenziato l’urgenza di un intervento che possa restituire equità e sostegno alle famiglie campane. La petizione si avvale dell’articolo 16 dello Statuto della Regione Campania, che permette a cittadini, enti e associazioni di presentare istanze formali. La mobilitazione di oggi, che ha visto la partecipazione attiva di numerosi volontari, è solo il primo passo di un percorso che coinvolgerà tutte le province, con gazebo e punti informativi per garantire una partecipazione ampia e diffusa.
In particolare, la Cisl Campania , attraverso la petizione, propone una rimodulazione dell’addizionale IRPEF articolata in tre punti:
– Azzeramento dell’aliquota per i redditi fino a 15.000 euro;
– Riduzione del 50% per i redditi tra 15.000 e 28.000 euro;
– Riduzione del 20% per i redditi tra 28.000 e 50.000 euro.
Queste misure, secondo le valutazioni della CISL, garantirebbero un beneficio immediato a centinaia di migliaia di lavoratori e pensionati, migliorando il potere d’acquisto e sostenendo la tenuta economica delle famiglie campane.
In rappresentanza della First Cisl Napoli, si sono espressi i Segretari Territoriali Giovanna Cirillo e Ciro Linardo.
Giovanna Cirillo ha voluto ringraziare non solo per il grande contributo dato nel corso di questo mese sia dai dirigenti sindacali della First Cisl che dalla generalità dei colleghi, ma anche per la grande adesione della cittadinanza al gazebo che si è tenuto stamattina in Via Verdi a Napoli per la raccolta firme.
Ciro Linardo ha denunciato che una Regione come la Campania, terzultima in Italia come reddito pro capite, non può prevedere l’aliquota più elevata di tutte come addizionale IRPEF.