Oltre 200.000 esuberi nei prossimi 5 anni nel settore bancario europeo.
Lo descrive un’analisi di Morgan Stanley, rilanciata dal Financial Time, su 35 grandi istituti bancari europei che occupano oltre 2.000.000 di lavoratori, e rappresentano una stima di riduzione del personale anche in funzione dell’introduzione dell’intelligenza artificiale nei processi organizzativi delle banche.
Non solo back office o servizi standardizzati ma anche ruoli più qualificati quali, per esempio, analisti digitali in grado di interfacciarsi con i clienti.
Con l’adozione dell’intelligenza artificiale, alcuni grandi gruppi europei stimano una crescita del 30% in termini di efficienza ovvero, meno costi più ricavi.
L’intelligenza artificiale non può e non deve rappresentare un unico sistema in grado di avvalersi di prerogative non sue, ma uno strumento capace di affinare le qualità e le caratteristiche di ogni persona.
Il trend negativo dell’occupazione si evidenzia anche in Svizzera dove, secondo notizie di stampa, crescono i bancari iscritti alla disoccupazione. A livello nazionale in novembre erano 3975 le persone disoccupate che in precedenza erano attive in una banca: la crescita annua è del 18%, mentre in confronto al 2023 la progressione è del 50%.
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Allegato: Cosa succede in Europa – IA produrrà oltre 200.000 esuberi
